Concerto di Paolo Fresu per il ritorno della Trinità di Masaccio

Venerdì 24 aprile, alle 21, nella Basilica di Santa Maria Novella

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
16 Aprile 2026 11:22
Concerto di Paolo Fresu per il ritorno della Trinità di Masaccio

Firenze 16 aprile 2026 – Sarà la musica di Paolo Fresu ad accompagnare uno degli eventi culturali più attesi della primavera fiorentina. Il 24 aprile, alle 21, la Basilica di Santa Maria Novella ospiterà il concerto “Punto di fuga”, eseguito insieme ai Virtuosi Italiani Orchestra.

L’appuntamento, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, è inserito nel programma di celebrazioni per il ritorno al pubblico della “Trinità” di Masaccio, appena restaurata dopo tre anni di lavori.

Per Fresu si tratta di un ritorno in un luogo che ha già ospitato la sua musica. Il trombettista si era infatti già esibito nella basilica nel 2022, proponendo un percorso musicale tra repertorio contemporaneo e suggestioni sacre, in un dialogo profondo con lo spazio e la sua dimensione spirituale.

Il concerto rappresenta un momento simbolico dell’intera giornata inaugurale, creando un ponte tra linguaggi artistici diversi: da un lato la musica contemporanea e il jazz, dall’altro uno dei capolavori assoluti del Rinascimento.

La “Trinità”, custodita nella basilica fiorentina, è infatti considerata un’opera rivoluzionaria per l’uso della prospettiva e per il suo valore nella storia dell’arte.

La giornata si aprirà alle 10 con la presentazione ufficiale dell’intervento di restauro, alla presenza di istituzioni, studiosi ed esperti. Un momento che segna la restituzione alla città di un’opera simbolo della cultura fiorentina.

Dopo tre anni di lavori, l’affresco torna pienamente visibile, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di riscoprirne i dettagli e la straordinaria modernità.

L’iniziativa, promossa dall’Opera per Santa Maria Novella insieme ai frati domenicani, si propone come un grande evento pubblico, capace di unire arte, storia e musica in uno dei luoghi più rappresentativi di Firenze.

L’ingresso è libero e senza prenotazione, fino al raggiungimento della capienza massima.

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