Comune di Firenze: nuova Presidenza, con polemica, a Palazzo Vecchio

La maggioranza candida Ceccarelli, l'opposizione Tenerani


Andrea Ceccarelli, consigliere comunale ed ex vicesindaco, assessore e presidente del Quartiere 3 Gavinana Galluzzo è il nome scelto dalla maggioranza per sostituire Caterina Biti, la neo senatrice PD che abbandona il Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio.
L'opposizione candida Mario Tenerani, il consigliere-giornalista, che ha messo d'accordo destra e sinistra tanto da causare uno scontro tra PD ed Articolo 1. 

Al terzo scrutinio è Andrea Ceccarelli nuovo presidente dell'assemblea di Palazzo Vecchio, eletto in sostituzione della dimissionaria Caterina Biti, ha ottenuto 21 voti. Il consigliere Mario Tenerani sostenuto dalle forze di minoranza ha ottenuto 14 voti.

Laureato presso l’Università di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, indirizzo Scienze Umane Andrea Ceccarelli ha lavorato presso la Banca Commerciale Italiana (oggi Intesa Sanpaolo), attualmente è consulente finanziario presso Banca Fideuram, Istituto anch’esso appartenente al Gruppo Intesa.
Da sempre impegnato nel volontariato, è stato fra i fondatori dei primi “Comitati per l’Ulivo”, fino a diventarne il Coordinatore Provinciale di Firenze. Successivamente, ha aderito al Movimento de “I Democratici”, per poi confluire nella “Margherita” e, infine, nel Partito Democratico. E’ stato Vice Sindaco di Firenze e Assessore al Bilancio (1999-2002) e Presidente del Quartiere 3 del Comune di Firenze (2004-2014). Da maggio 2014 è consigliere comunale del Gruppo PD del Comune di Firenze, mentre nel settembre dello stesso anno è stato eletto nel Consiglio della Città Metropolitana di Firenze, sempre nelle liste PD.
Nell’ambito del Partito Democratico ricopre la carica di Presidente dell’assemblea cittadina di Firenze e componente della Direzione Regionale Toscana.

“Ancora una volta il gruppo del Partito Democratico ha dimostrato grande unità individuando collegialmente un nome unitario per la presidenza del Consiglio comunale di Firenze. Sono realmente soddisfatto per l'elezione di Andrea Ceccarelli – sottolinea il capogruppo PD Angelo Bassi a nome di tutti i consiglieri – al quale auguro buon lavoro, sicuro che saprà rappresentare degnamente tutta l'assemblea di Palazzo Vecchio. Alle opposizioni, che cercano sempre di polemizzare insinuando divisioni interne al nostro gruppo al solo scopo di trovare spazio sugli organi d'informazione, ricordo che noi del Partito Democratico discutiamo, ci confrontiamo e la nostra unità, dimostrata nell'elezione a presidente di Andrea Ceccarelli, non è di facciata ma reale. Ventuno voti a favore su ventuno consiglieri presenti in tutte e tre le votazioni per il neo presidente Andrea Ceccarelli. Questi sono i fatti e non sono chiacchiere. Noi le decisioni le prendiamo collegialmente – conclude il capogruppo Angelo Bassi – e non accettiamo di prendere lezioni di democrazia dagli altri gruppi presenti in questa assemblea”.

Il Partito Democratico interviene sul sostegno degli scissionisti al candidato di Forza Italia "Nel dibattito di oggi in aula per l'elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale crediamo ci sia stata una vetta di comicità, quando dal gruppo Articolo 1-MDP si è levata la convinta adesione alla candidatura di Mario Tenerani di Forza Italia. Ovviamente lo diciamo con tutta la stima per la persona di Tenerani, ma certo un partito che è nato abbandonando il PD perché troppo poco di sinistra per loro che poi si trova a sostenere un candidato proposto da Fratelli d'Italia e Forza Italia forse dovrebbe avviare una seria analisi sul perché esista, con quale missione politica" dichiarano il capogruppo PD Angelo Bassi e la vicecapogruppo Francesca Paolieri. 

"Il sindaco Nardella non venga a dirci che siamo noi quelli che non conoscono il diritto e che lanciano accuse gratuite al PD. Ci risulta che sia stato lo stesso sindaco e il partito di cui si dice fieramente a capo a Firenze a scrivere in un comunicato che insieme alla candidatura di Ceccarelli si chiamava ad un posto in giunta il vicepresidente uscente Fratini. Una scelta che pare frutto del più classico manuale Cencelli per ricomporre le tensioni dentro al gruppo bloccato da due mesi nell'individuazione del nuovo presidente dopo le dimissione di Caterina Biti, e che porta con sé un problema: per far entrare Fratini uno dei componenti dell'attuale giunta se ne deve andare, dal momento che per legge gli assessori non possono essere più degli attuali dieci" commentano i capigruppo di opposizione Cellai, Grassi, Noferi, Rossi, Torselli, Amato e Scaletti.

 Grandi esclusi Maria Federica Giuliani e Leonardo Bieber. "La verità è che il PD in consiglio comunale propone una facciata di unità per nascondere le divisioni interne. In questo senso l'intervento della consigliera Giuliani è emblematica, così come lo è l'assenza dalla seduta di un altro dei candidati al ruolo "fatti fuori" a favore di Ceccarelli, Bieber – aggiungono i capigruppo –. Oggi Nardella ha provato a difendersi attaccando le opposizioni, ma non ce la dà a bere. Il PD a Firenze è in netta difficoltà, e si vede. Anche chi oggi, come il sindaco, lo nega, sarà costretto a farsi un bagno di realtà alle prossime elezioni nel maggio 2019". 

 Il Portavoce delle Opposizioni a Palazzo Vecchio, Francesco Torselli punta invece il dito sul mancato coinvolgimento dell'Aula nella scelta del successore della campionessa di preferenze Caterina Biti “Prendiamo atto che il Partito Democratico, dopo aver fatto i propri comodi con le istituzioni, aspettando due mesi prima di presentare le dimissioni della Senatrice Biti dalla presidenza del Consiglio Comunale, in attesa di ricomporre le proprie fratture interne, ha scelto il nome del proprio candidato a guidare la massima assemblea elettiva cittadina. Prendiamo anche atto che nel percorso di scelta del nome del consigliere Andrea Ceccarelli, il Partito Democratico ha pensato bene di coinvolgere perfino il segretario cittadino del partito, ma nessun rappresentante dei gruppi di opposizione presenti a Palazzo Vecchio, dimostrando ancora una volta la propensione all’arroganza istituzionale che ha caratterizzato tutto l’attuale mandato. Per questo, abbiamo deciso, come gruppi di opposizione, di presentarci in aula lunedì prossimo formalizzando la candidatura di Mario Tenerani quale figura alternativa a quella scelta dal Partito Democratico, rivolgendo alle donne ed agli uomini liberi che, crediamo, siedano ancora tra i banchi del Partito Democratico, un sincero appello a non svilire il ruolo del Consiglio Comunale di Firenze, restituendogli il dovuto rispetto e la dovuta autonomia istituzionale e non accettando di relegarlo a misera dependance della giunta e del Partito Democratico”.

Redazione Nove da Firenze