Commisso: "C'è il rischio che mi passi l'entusiasmo"

foto Alessandro Zani

Oggi la conferenza del club. Il patron della Fiorentina sullo stadio si è infuriato con i politici. "Architetti internazionali per il progetto del nuovo Franchi? Con i soldi di Rocco si fa quello che dice Rocco". Barone: "Franchi tutto da rifare a parte Torre e scale elicoidali". Campo di Marte potrebbe accrescere il suo pregio immobiliare. Le cifre


Rocco Commisso è arrabbiato con i politici. La questione dello stadio comincia a infastidirlo grandemente. Lo ha fatto capire poco fa, durante la conferenza stampa di presentazione del prospetto economico legato all'impatto del nuovo stadio Franchi a Campo di Marte. Quando gli è stato detto che potrebbero essere messi in ballo importanti architetti per ristrutturare il Franchi, non ha nascosto tutto il suo fastidio: "Con i soldi di Rocco si fa quello che dice Rocco - ha detto - ovviamente all'interno della legge. Se no, potrei tornarmene in America, c'è il rischio che mi passi l'entusiasmo. Ai politici io dico: qui cadono i calcinacci, cosa avete fatto in tutti questi anni? Avere aspettato che arrivasse lo stupido d'America ma ve lo ripeto, io con i miei soldi faccio ciò che vogli. Lasciatemi fare queste cose e lasciare qualcosa alla città di Firenze. Vogliamo una struttura moderna, che funziona. Mia moglie mi ha detti: qui va buttato giù tutto".

A  un certo punto, nella sala conferenze è andata via la luce, non c'era più corrente elettrica e Commisso ha colto la palla al balzo: "Io faccio una conferenza e va via la luce, nel mio ufficio non è mai successo. E poi mi dicono che cosa dovrei fare, quali architetti prendere...".

Una conferenza agitata, nella quale Commisso ha detto: "Qua siete fortunati, se eravamo in America la Fiorentina veniva portata in Svizzera, sono sicuro. Io non lo farò ma in America sarebbe successo. Se sono nervoso? Sì molto... Sono qui per lasciarvi 500-600 milioni di investimenti e trovo un sacco di problemi...".

Il direttore generale Joe Barone ha detto che secondo gli studi commissionati dalla società il Franchi "è tutto da rifare a parte Torre e scale elicoidali".

Nella conferenza è venuto fuori anche che se venisse portato a compimento il progetto della Fiorentina, tutto il quartiere del Campo di Marte potrebbe trarne beneficio economico: potrebbe passare da un punto di vista del pregio immobiliare dal livello 2 al livello 1, quello del centro storico. Lo ha detto durante il suo intervento Luigi Capitanio, il Director di Monitor Deloitte | Strategy Consulting. "Oggi - ha evidenziato - la Fiorentina genera ricavi per una cifra vicina ai 93,2 milioni di euro, tra sponsor e diritti televisivi: noi pensiamo che possano diventare 225 milioni all'anno".

ALCUNE CIFRE. ACF Fiorentina è pronta ad investire 250 milioni di euro per costruire il Nuovo Stadio Artemio Franchi, così da regalare alla Città e ai propri Tifosi un impianto all’avanguardia da 42.000 spettatori, generare 1.000+ nuovi posti di lavoro e garantire al Club le risorse necessarie per competere ai massimi livelli in Italia e in Europa.

Un investimento significativo che potrebbe generare complessivamente un impatto economico pari a circa 5 miliardi di euro in 10 anni tra crescita dei ricavi della ACF Fiorentina, nuove attività commerciali di terze parti, nuovi posti di lavoro, gettito fiscale extra per la PA e sviluppo immobiliare del quartiere Campo di Marte.

È questo il quadro che emerge dallo Studio Monitor Deloitte - la practice di Deloitte Consulting dedicata ai servizi di consulenza strategica - sui benefici che il nuovo impianto sportivo produrrebbe per i principali stakeholder della ACF Fiorentina: i suoi tifosi, le aziende locali, i lavoratori, la Città di Firenze, la Regione Toscana, le istituzioni locali e nazionali.

Rocco Commisso, Presidente di ACF Fiorentina: “Dal mio arrivo a Firenze, abbiamo sempre dichiarato di volere regalare una casa ai nostri tifosi che fosse all’altezza di Firenze e della storia della Fiorentina. Come prima opzione il nostro piano è stato quello di rendere lo Stadio “Artemio Franchi” un impianto moderno e all’altezza delle esigenze di un Club che ha delle grandi ambizioni. Abbiamo chiesto a Deloitte, una delle aziende di servizi di consulenza più importanti del mondo, un’analisi che oggi vi abbiamo illustrato con l’obiettivo di far capire a tutti i profondi vantaggi che un’opera di tale portata genererebbe non solo per la Fiorentina, ma per tutta la città. Abbiamo iniziato un percorso che potrebbe fare avere a Firenze e ai fiorentini non solo uno stadio di altissimo livello, ma che potrebbe generare un volano importante per l’economia toscana in un momento di grande crisi come quello che stiamo affrontando e che dovremo affrontare ancora per molto tempo”.

Luigi Capitanio, Director di Monitor Deloitte, ha commentato: “Fin da subito abbiamo sposato con entusiasmo il Progetto Nuovo Stadio fortemente voluto dal Presidente Commisso. Progetto che, come evidenziato nel nostro Studio, si caratterizza per piena sostenibilità economico-finanziaria con grandi benefici per Firenze e l’Italia intera in termini di indotto, nuove opportunità occupazionali e salvaguardia ambientale. Caratteristiche comuni di tutti i nostri Progetti di rinnovamento degli Stadi calcistici e che rispecchiano appieno la nostra strategia “Impact for Italy” che si pone l’obiettivo di contribuire a far crescere e rendere più competitivo il Paese attraverso le imprese per le quali il nostro Network opera".

Redazione Nove da Firenze