Commissione Toponomastica, Mirco Rufilli è il nuovo presidente

Ci sono anche la consigliera del Partito Democratico Francesca Calì, il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi e i consiglieri esterni Luciano Artusi, Luca Brogioni e Maria Venturi


Il consigliere del Partito Democratico Mirco Rufilli è il nuovo presidente della Commissione Toponomastica. Una commissione che avrà un importante lavoro di verifica e di aggiornamento sui nomi di vie, piazze, viali, giardini di Firenze.

“Una Commissione – spiega il presidente Mirco Rufilli – che dovrà dare particolare attenzione al tema della parità di genere e la storia della città e della Fiorentinità. Sarà importante la scelta dei nomi perche i nomi sono sempre collegati ai ricordi delle persone e alla storia personale di ogni cittadino. In particolare – aggiunge il neo presidente Mirco Rufilli – la Commissione sarà chiamata a valorizzare le figure femminili che si sono distinte nei vari campi, portando avanti il lavoro svolto in precedenza dall’assessore Giachi e sostenuto, adesso, anche dall’assessore Martini. Inoltre, come consigliere delegato alla valorizzazione della fiorentinità mi impegnerò a valorizzare storia, cultura e anche la tradizione popolare di Firenze. A volte i luoghi nascono dalle intuizioni degli stessi cittadini che danno nomi anche diversi ai luoghi stessi. Infine la Commissione dovrà lavorare alla vocazione internazionale della città, mettendo al centro chi si è distinto in tutela dei diritti umani e difesa dei più deboli. Ringrazio l’assessore Alessandro Martini, con cui ci sarà totale collaborazione e la consigliera Francesca Calì che mi ha proposto alla presidenza di questa importante Commissione, oltre a tutti i componenti della Commissione Toponomatica”.

La Commissione Toponomastica è composta, oltre dal presidente Mirco Rufilli e dalla consigliera del Partito Democratico Francesca Calì, dal consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi che sarà vicepresidente e dai consiglieri esterni Luciano Artusi, Luca Brogioni e Maria Venturi. 

Redazione Nove da Firenze