C’è qualcosa di nuovo oggi al Mercato Centrale, anzi d’antico…. Insomma dai, antico, si fa per dire, e soprattutto per citare: ma in fondo era tanto, davvero tanto tempo, e molti diranno troppo, che non si rivedeva Andrea Bianchini. E soprattutto, una “bottega di Andrea Bianchini”, proprio lui, il maestro artigiano di cioccolato & dolcezze tutto qualità tra burri buoni, scorzette d’arancia candite a mano, bacche di vaniglia naturali, precisione maniacale e controllo delle temperature senza lasciare mai nulla al caso, premiato come Miglior Cioccolatiere d’Italia nel 2008 quando deliziava mezza città nella prima piccola bottega-laboratorio di via de’ Macci, a Sant’Ambrogio.
Poi un passaggio alle Nove Botteghe di via Gioberti, poi lo store tutto golosità alla neonata Coop di Novoli. Poi, puff, l’uscita dalla ribalta, pur continuando il suo lavoro di produzioni per conto terzi e di formazione. Ma senza più vetrine, se non qualche fugace apparizione, ricordo ancora una paradisiaca degustazione con l’Antonella di Silvano & Valentino, e quella più recente alla scuola Cordon Bleu con il lancio del sito, dello shop online, della linea più ampia – sì, già, ci sono stati anche gli assaggi “pubblici” di panettoni e colombe – di torte, dolci, biscotti.
Tutto quello che il Maestro ripropone adesso a “Fondente, cioccolatini e golosità”, appunto la bottega aperta – per la verità già da una ventina di giorni – al primo piano del Mercato Centrale, l’area dedicata agli artigiani del gusto targata Cardini-Montano, enorme successo da ormai dodici anni con repliche di altrettanto successo in varie grandi città. Un temporary store, questo di Bianchini al Mercato, perché è ben noto che “a maggio qui si bolle”, e l’artigiano-come-si-deve con il caldo sospende.
Ma non vuol dire che a maggio si chiude, “è solo il primo step, noi siamo entusiasti di avere qui Andrea, ci sono tanti percorsi possibili”, incoraggia l’artigiano e i suoi fan il direttore del Mercato, Amedeo Gisoni. E infatti. Ecco le prime idee-evento. Otto marzo, Festa della Donna, un cioccolatino speciale a memoria di torta mimosa, semisferico, tra ananas, panna e maraschino. Uno special San Patrizio, quadrifoglio verde ripieno di birra Guinness.
E poi l’idea “Willy Wonka”: nascondere, anticipa Andrea Bianchini, “un golden ticket in una confezione che darà diritto come premio a una selezione di tutti i prodotti”. Marketing personale e marketing di territorio, “è una formula – spiega Bianchini – per far tornare la gente, che qui al Mercato non viene per acquistare un prodotto come questo”.
Sarà, ma c’è da dubitarne, anche solo a guardare la vetrina. Ci sono tutti i “cult” targati Bianchini, a cominciare dai cioccolatini 60-70 per cento di cacao con il ricamino d’oro, o al sale e rosmarino. Ma ci sono appunto anche i biscotti e i plumcake, i cantucci e le spalmabili, le barrette e poi le torte-novità. La sacher. Il Quasi un Tiramisù, una ganache in involucro di cioccolato, fatta di cioccolato bianco con mascarpone e caffè. E poi la tortina Dubai Style con crema di pistacchio e pasta kataifi. E poi la torta del mese. Che vi scoprirete da soli, basta salire le scale.