Rubrica — Siena Calcio

​“Chi ben comincia”: Siena ok con difetto. I tifosi si fanno sentire

Due gol,di Sartor, all’alba delle due frazioni, regalano il successo. La rete di De Sousa consegna qualche patema. L’animo del tifo a inizio e fine gara


SERIE D - GIRONE E — “Chi ben comincia è a metà dell’opera”. Così recita il vecchio adagio. Gilardino sorride e si gode i primi tre punti della sua squadra. Da queste parti è nuovo tutto: il mister, la società, il gruppo. Non cambia l’atmosfera affascinante del Franchi svuotata della presenza del pubblico: l’emergenza sanitaria, per ora, ha vinto.

“Questa deve essere la nostra identità”. L’allenatore ex campione del mondo in azzurro evidenzia, anche ai più distratti, il concetto. Questo Siena che vince, impone il gioco (a tratti) e, soprattutto, sa soffrire gli piace un bel po’.

Il giudizio convince. Match non facile giocato in una domenica che lascia gli abiti dell’estate per indossare quelli, rigidi, dell’inverno. Si sente più calore quando la voce dei tifosi, fuori dallo stadio, comunque, si fa sentire. E’ il loro modo per dimostrare vicinanza alla squadra: oltre l’emergenza, oltre le difficoltà. Anche questo è calcio. Magnifico.

Sul campo l’ex campione del mondo schiera un 3-1-4-2 chiedendo alle due punte di muoversi tanto. Nunes è libero di inventare (e ci riesce) mentre Crocchianti fa il regista. L’Ostia Mare prova a graffiare in contropiede ed, in parte, ci riesce.

La differenza la fanno due invenzioni. La prima è quella di Nunes che, su punizione, compone una parabola, un arcobaleno, che meriterebbe ben altri palcoscenici: traversa e palla sulla linea con Sartor bravo a insaccare di testa. La seconda è opera di capitan Guidone che dimostra le sue doti e poi offre un assist al bacio al solito Sartor. Doppietta e giornata da inserire nell’album dei ricordi.

Ricordate però la parte della sofferenza? Non dimentica nemmeno il Siena che si distrae e dona, nel tramonto del match, la rete che riapre la contesa. Non c’è tanto tempo (per fortuna): ci pensa Narduzzo, ottimo esordio, a chiudere la porta consentendo la festa di tutti.

Ha ragione l’allenatore degli avversari che, in sala stampa, commenta: “ho avuto il piacere di avere compagno di squadra il vostro capitano. Ho visto una squadra con idee. C’è da lavorare ma farà cose importanti”.

La sensazione che si ha lasciando il Franchi è proprio questa. Il Siena è un cantiere in costruzione anche se lascia già intravedere qualcosa che piace. I tifosi, diversi i “Fedelissimi", a fine gara, salutano festanti la squadra.

E’ come se questa città avesse una tremenda voglia di tornare solo al calcio giocato dimenticando uno spiacevole recente passato. Giusto così.

Buon campionato dunque a squadra e tifosi. “Chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Nella foto Gilardino, dopo il match, in sala stampa. Alla sua sinistra il responsabile della comunicazione del nuovo Siena, Edoardo Brunetti

Siena Calcio — rubrica a cura di Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro

Giuseppe Saponaro — Pugliese di origine e senese di adozione è giornalista pubblicista, operatore dell'informazione nel pubblico impiego e scrittore. Potete scrivergli a tonio.saponaro@virgilio.it

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