Rubrica — Agroalimentare

La protesta degli agricoltori: cento trattori al casello Valdichiana

Oggi alle 9 la manifestazione organizzata dalla Cia a difesa di un settore vicino al collasso. Prevista partecipazione da tutto il centro Italia. Cenni (Pd): “Gli agricoltori hanno diritto a risposte concrete. Il Governo si svegli”


Una protesta per dare un futuro all’agricoltura italiana, una protesta a difesa del reddito delle aziende e per la difesa di un settore al collasso. Si sono dati appuntamento per oggi, venerdì 24 maggio, ore 9, al casello A1 Valdichiana a Sinalunga (Bettolle), gli agricoltori del centro Italia con oltre 100 trattori, per la manifestazione organizzata da Cia Agricoltori Italiani di Siena insieme a Cia Arezzo, Cia Grosseto e Cia Umbria. Ci sarà una grande partecipazione degli agricoltori da tutto il centro Italia anche perché questa è una manifestazione per tutti gli agricoltori e solo a difesa dell'agricoltura. Agricoltori che fra le altre cose, chiedono la modifica immediata della Legge 157/92 per passare dalla tutela alla gestione della fauna selvatica. L’Italia è alla vigilia di elezioni di vitale importanza per il futuro di tutti i cittadini europei, eppure le tematiche comunitarie sembrano trovare poco spazio all’interno del dibattito politico. La campagna elettorale non sta vertendo sulle prospettive future dell’eurozona, ma su questioni ancorate a una visione politica prettamente nazionale. In una fase storica dove le sfide del mercato globale sono sempre più difficili da superare e gli scenari geopolitici in costante evoluzione, Cia Agricoltori Italiani Siena ritiene, a questo punto, urgente un confronto serrato e costruttivo sulle politiche europee e su una loro possibile riforma.

“Il tempo delle parole e delle buone intenzioni è passato. È giunto il momento che il Governo ascolti davvero gli agricoltori e inizi a dare risposte concrete a chi oggi è costretto a scendere in piazza per difendere il proprio lavoro e le proprie imprese. Si evoca il Made in Italy, si è voluta abbinare al Mipaf la competenza sul Turismo, ma il mondo agricolo italiano non è solo ‘agriturismo’, vive di seminativi, di zootecnia, di vino, olio, ortofrutta. Se guardiamo all’ultima legge di bilancio, purtroppo, ricordiamo solo l’inserimento di un provvedimento che porta come titolo: intervento per aree rurali, che regala la terra alle coppie terzo figlio, e presto l’aumento dell’Iva penalizzerà produttori e consumatori. La mobilitazione di Cia riporta tutti con i piedi per terra e ricorda quanto pesino i danni della fauna selvatica sulle produzioni locali. E credo sia doveroso pieno sostegno a lavoratori ed imprese che domani saranno al casello di Valdichiana – Bettolle per la manifestazione indetta dalla Confederazione italiana agricoltori”. Con queste parole Susanna Cenni, vicepresidente della Commissione agricoltura, impegnata domani nell’appuntamento degli agronomi Toscani a Pisa, interviene sulla protesta indetta dalla Cia Siena – Arezzo – Grosseto e Umbria sempre per domani, venerdì 24 maggio, trasmettendo così la sua adesione. “Nei giorni scorsi ho avuto modo di incontrare ufficialmente il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino, insieme ad altri colleghi della commissione agricoltura. È stata l’occasione per tornare a confrontarci su temi che da sempre sono al centro della attività e dell’impegno parlamentare mio e di altri colleghi del Pd. Sul fronte delle emergenze legate ai danni provocati dalla fauna selvatica, nei mesi scorsi ho depositato diverse interrogazioni al Governo. Come risposta ho ottenuto solo dichiarazioni di generico impegno che però ad oggi non hanno prodotto atti concreti, laddove invece sarebbero necessarie risposte concrete e, possibilmente, urgenti. Già nelle precedenti legislature ho depositato proposte di legge per agevolare gli interventi di Regione e Province nel prelievo dei cinghiali nelle aree vocate all’agricoltura. Su questi temi, così come sugli altri che saranno al centro della manifestazione di domani, a partire dal tema centrale del Reddito Agricolo, continueremo a sollecitare l’esecutivo cercando di aiutare il mondo agricolo ad ottenere le condizioni per lavorare in serenità senza quelle difficoltà che, ancora oggi, permangono. A tutto questo - conclude la deputata - aggiungo la mia preoccupazione per il voto di domenica, visto che tra le grandi partite sospese c’è la Pac. Abbiamo bisogno di una classe dirigente autorevole e capace di costruire alleanze, non di isolare il nostro Paese, anche per supportare il nostro sistema agricolo”.

Redazione Nove da Firenze