"Case Passerini, la decisione del Tar non mi sorprende"

Prato, il sindaco Biffoni: "La prima sentenza aveva sottolineato che non erano state fatte le opere complementari, non aveva detto no all'impianto". La città ha raggiunto il 72% di differenziata


"Non basta proprio per nulla dire 'no' a Case Passerini". Lo dichiara il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, rispondendo a margine di una iniziativa elettorale a una domanda sulla sentenza di ieri del Tar in merito all'inceneritore di Case Passerini, a Sesto Fiorentino. I giudici amministrativi con un'ordinanza hanno riaperto la partita sull'iter per l'autorizzazione dell'impianto, ma il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha ribadito la propria netta contrarietà a fianco dell'assessore all'Ambiente. La decisione del tribunale, però, non sorprende troppo Biffoni. D'altronde, evidenzia il sindaco, "la prima sentenza del Tar aveva affermato che non si poteva fare perché non erano state realizzate le opere complementari. Non aveva detto no a Case Passerini. Il problema non era l'impianto".

A livello politico discende che nel caso dovrà essere individuata un'alternativa credibile alla costruzione del termovalorizzatore, che tuttora fa parte del piano regionale sui rifiuti urbani. "Lo dico a voce più alta di quanto possono fare a Pistoia, Livorno, perché l'obiettivo del 70% di raccolta differenziata qui l'abbiamo già raggiunto- rivendica Biffoni-. A me non interessa Case Passerini, non sono innamorato di una ricetta. Dico solo che se abbiamo un piano regionale questo deve consentire oggi così come fra 10 anni di avere una programmazione che ci consente di gestire" i rifiuti indifferenziati.

Il sindaco di Prato menziona un numero istruttivo a tal proposito: nel 2018 la città ha raggiunto il 72% di differenziata. Malgrado cio' ha generato 35 mila tonnellate di indifferenziata. Di conseguenza, è il messaggio che lancia al governatore, "se diciamo di non fare Case Passerini, Rossi ci dica cosa si fa, tenendo conto ad esempio che la discarica di Peccioli non sappiamo quanto durerà. Ognuno faccia la sua parte".

Redazione Nove da Firenze