Casa Protetta: reazioni all'iniziativa sulla sicurezza a Firenze

Polemiche sugli incentivi


Firenze ha annunciato agevolazioni per i cittadini nell'installazione di sistemi di sicurezza e non solo. Le reazioni politiche, da destra a sinistra, accusano l'amministrazione per l'iniziativa intrapresa, sposando tesi differenti e riscontrando differenti motivazioni alla base dell'operazione. 

Il Consigliere regionale e candidato a sindaco di Firenze Paolo Marcheschi replica “L’operazione “Casa Protetta” lanciata dal Comune di Firenze è un incentivo a blindarsi nelle proprie abitazioni, agevolazioni per trasformare le case in bunker. Nardella promuove una concezione della sicurezza assolutamente fuorviante e fuori dagli schemi di una città moderna. Non riuscendo a difendere i fiorentini li aiuta a costruire roccaforti con telecamere di sorveglianza e inferriate, ai fiorentini interessa poter passeggiare tranquillamente nelle piazze e strade, nei parchi, far uscire i propri figli senza stare in ansia per la loro incolumità. Quello che propone Nardella è un’ammissione implicita del fallimento del controllo del territorio, significa ammettere che non si è in grado di risolvere il problema del crimine diffuso. La conferma è quello che è successo in piazza dei Ciompi, la conferma è che ormai spaccio e delinquenza hanno in mano luoghi simbolo di Firenze -attacca il Consigliere regionale e candidato sindaco di Firenze Paolo Marcheschi - Servono invece presidi del territorio, una presenza fisica di forze dell’ordine per infondere sicurezza. Da tempo propongo l’istituzione di “City Angels” squadre miste pubblico-private di professionisti al servizio dell’ordine pubblico, coordinati da agenti della polizia municipale. I dati diffusi dal Ministero dell’Interno dicono che Firenze è ai primi posti in Italia per spaccio e colpi nei negozi. La città ha bisogno di risposte in termini di sicurezza: i fiorentini hanno diritto a vivere la propria città e non essere costretti, per paura, a blindarsi in casa! Serve poi la certezza della pena anche per questi che sono definiti “reati minori” ma che per la gente sono reati che ledono la propria intimità” conclude Marcheschi.

"Un bonus elettorale il nuovo contributo per 'Casa Protetta'. 200mila euro, equivalente a poco più di 130 interventi massimi da 3000 euro di costo, metà di contributo e metà a carico della famiglia. - affermano Tommaso Grassi e Donella Verdi di Firenze Riparte a Sinistra - Il limite reddituale di ISEE sarà quasi 4 volte superiore a quello per avere una casa popolare, il criterio con cui verranno selezionate e finanziate sarà quello cronologico in barba alle necessità e ai bisogni anche economici, per chiunque il massimo finanziato dal Comune sarà 1500 euro e 50% del costo totale, e le domande potranno pervenire fino al 30 giugno, ovvero poco dopo il turno dell'eventuale ballottaggio delle elezioni comunali. Troppi indizi fanno delle prove certe. Avremmo speso in modo diverso questi 200mila euro: perché se avevamo così fretta di erogare questi fondi non si è provveduto a recuperare una delle centinaia di case abbandonate del patrimonio sociale del Comune, oppure non si è pensato a dare un contributo piuttosto che per sentirsi sicuri in casa propria, per poter dare un tetto a chi non ce l'ha? Anche quella è sicurezza. Anzi ci permettiamo di dire che chi non ha nulla o poco, salvo la percezione terribile che un estraneo sia entrato nella propria abitazione, preferirebbe avere una maggior stabilità nella vita sociale piuttosto che una porta blindata o un allarme a proteggerlo. Ma se avessimo proprio voluto dare un contributo a chi vuol installare porte blindate e maggiori sistemi di sicurezza nella propria casa perché impostare un bando con criteri così ridicoli e al grido del 'chi prima arriva, meglio alloggia': poteva esser pensato di privilegiare chi abita in zone periferiche della città, escludere chi non ha più di una proprietà immobiliare, puntare a premiare chi con la sostituzione degli infissi migliora anche l'efficienza energetica, pensare a fare una graduatoria in cui dare maggior punteggio a chi ha subito già delle intrusioni. Fatta come ha deciso l'amministrazione comunale assume un carattere innegabilmente elettoralistico: se la cittadinanza si sente insicura, il rimedio che offre il Comune non può essere quello di blindarli in casa. E' questo quello che il PD e Nardella propongono ai fiorentini in vista delle prossime elezioni?". 

Redazione Nove da Firenze