"Carta di Firenze" per un "Rinascimento 5 Stelle"

Gli scettici del Movimento, riuniti nel capoluogo toscano nei giorni scorsi, oggi hanno pubblicato in rete il documento in cui chiedono la convocazione di un'assemblea "fisica" nazionale e il superamento della figura del capo politico. "In nome di una fraintesa responsabilità di governo, il MoVimento ha rinunciato ai propri principi identitari"


(DIRE) Roma, 4 ott. - Nel giorno in cui il Movimento 5 stelle spegne le sue prime 10 candeline, gli 'scettici' M5s, che si sono riuniti nel capoluogo toscano domenica scorsa, pubblicano in rete la 'Carta di Firenze - Per un rinascimento 5 stelle: coerenza, democrazia interna e centralità' degli attivisti', un documento per, come scrivono, 'un Rinascimento 5 stelle'. 

Tra i punti principali dei 'cahiers de doléances': la convocazione di un'assemblea fisica nazionale, la revisione dello Statuto e superamento della figura del capo politico, la piena proprietà e della gestione del Sistema operativo Rousseau al Movimento 5 Stelle, la riformulazione di criteri univoci, oggettivi e democratici per le candidature e le nomine all'interno del M5S. "Siamo quelli che da sempre sotto la bandiera del MoVimento parlano con le persone per la strada - scrivono nel documento-, con la pioggia o con il sole cocente, mettendoci al servizio delle nostre comunità ai banchetti e nelle piazze. Abbiamo offerto per anni il tempo delle nostre vite per costruire tutti insieme il 'Sogno a 5 Stelle': un modello concreto, un profondo cambiamento culturale, una rivoluzione pacifica e non violenta, un grande esempio mondiale di democrazia dal basso". "Da tempo pero'- sottolineano- assistiamo al dissolversi di questo progetto politico. In nome di una fraintesa responsabilità di governo, il MoVimento ha rinunciato ai propri principi identitari: dalla lotta per la ricostruzione di uno stato sociale massacrato da trent'anni di neoliberismo fino alla battaglia per la conquista della piena sovranità nazionale. Riceviamo sia per strada che sul web accuse sempre piu' sferzanti sulle 'promesse non mantenute' e sui 'compromessi al ribasso'. La nostra coscienza di attivisti si ribella e ci impone di riportare il M5S al pieno rispetto dei suoi valori con perseveranza e soprattutto COERENZA". Crediamo, dicono ancora, "che in questo momento cosi' delicato per il futuro del M5S si debba ristabilire un rapporto paritetico fra gli eletti a ogni livello e la base per poi aprire un confronto trasparente e partecipato sugli obiettivi politici e sulle forme organizzative del MoVimento stesso. Si tratta di una necessità impellente, assolutamente essenziale per continuare insieme questo progetto meraviglioso e ritrovare quell'identità che oggi appare sbiadita".

Redazione Nove da Firenze