Capezzano Pianore, moria di pesci nei fossi

Probabile causa la carenza di ossigeno ma le analisi dell'Arpat faranno piena luce


Nel pomeriggio di ieri tecnici del Dipartimento ARPAT di Lucca sono intervenuti per una moria di pesci segnalata dalla Polizia Municipale nei fossi di Capezzano Pianore nel Comune di Camaiore.

Sul posto è stata verificata la presenza, in due distinti punti, di numerosi pesci morti (circa 10 kg) di circa 30 cm di lunghezza.

I fossi avevano poca acqua ed erano privi di scorrimento; in alcuni tratti del letto sono state notate alghe e modesti quantitativi di sfalci dovuti a recenti potature delle sponde. Sulla superficie sono stati osservati anche aloni oleosi, compatibili con la degradazione delle alghe.

Sul posto sono stati dunque misurati ossigeno disciolto, temperatura, pH e conducibilità; i risultati hanno evidenziato valori di ossigeno disciolto molto bassi, al limite della sopravvivenza dei pesci.

I tecnici ARPAT hanno risalito il fosso, senza osservare alcuna immissione puntuale all’interno dello stesso.

Nel corso del sopralluogo sono stati infine prelevati campioni delle acque superficiali per sottoporli ad esame analitico chimico e biologico per diversi parametri.

Considerato quanto è emerso dal sopralluogo e dai risultati delle misure eseguite in campo, si ritiene che la moria di pesci possa ragionevolmente essere stata causata dalla mancanza di ossigeno, dovuta alla scarsità di acqua, all’imputridimento della stessa e alle alte temperature.

Gli esiti delle analisi potranno stabilire con maggior dettaglio la causa della morte.

Redazione Nove da Firenze