Rubrica — LifeStyle

Camminata tra gli Olivi: le foto

Ultima domenica di festa per 51 Città dell’Olio che nel rispetto delle norme anti-Covid, hanno organizzato passeggiate tra gli ulivi


Una domenica di festa, l’ultima almeno per i prossimi 30 giorni. Un’occasione per tornare - anche solo per qualche ora - alla normalità. Quest’anno la Camminata tra gli olivi, promossa dall’Associazione nazionale Città dell’Olio attraverso i suoi coordinamenti regionali e svoltasi il giorno prima dell’entrata in vigore delle ulteriori restrizioni imposte dal nuovo Dpcm, ha avuto per tutte e tutti i partecipanti il gusto della libertà ritrovata, assaporata all’aria aperta, passeggiando in bici o a piedi tra gli olivi.

In 13 regioni e 51 città, tantissime persone hanno partecipato all’evento rispettando rigorosamente le regole: distanziamento sociale, mascherine, gel igienizzante. E in questa quarta edizione della Camminata tra gli Olivi ha pagato soprattutto il coraggio e l’ostinazione di sindaci ed assessori che facendo “salti mortali” per adeguarsi alle nuove norme anti-Covid, hanno scelto di garantire il corretto svolgimento dell’iniziativa.

Un ringraziamento speciale va anche a tutti gli amministratori che si sono adeguati alle ordinanze restrittive emesse dalla Regioni e hanno dovuto annullare la Camminata pure avendola organizzata nei minimi dettagli e con tante precauzioni.

“La Camminata tra gli Olivi al tempo del Covid è stata un successo inaspettato che ci conferma che c’è bisogno di favorire un ritorno alla normalità in piena sicurezza e creare le condizioni per cui si possa convivere con questa situazione senza paralizzare la vita delle persone - ha dichiarato Michele Sonnessa Presidente delle Città dell’Olio – Siamo molto grati ai nostri soci per l’impegno che hanno messo nell’organizzazione delle Camminate tra gli olivi, perché fin dal principio abbiamo chiesto loro di aiutarci ad esorcizzare la paura, regalando ai loro cittadini attimi di felicità e spensieratezza. Chi ha partecipato alla Camminata tra gli olivi, lo ha fatto rispettando le regole, dimostrando di avere senso di responsabilità e attenzione per la sua comunità. Ora, dobbiamo guardare avanti e iniziare a progettare una quinta edizione ancora più ricca di novità. Siamo certi che presto torneremo ad immergerci nel paesaggio olivicolo e nella quotidianità di olivicoltori e frantoiani, senza avere più limitazioni, godendoci appieno l’immenso patrimonio fatto di cultura e di sapori indimenticabili della nostra bella Italia”

Redazione Nove da Firenze