Calenzano, bufera politica sulle frasi anti palestinesi

L'intervento di Monica Castro, consigliera comunale di Fratelli d'Italia, sta facendo il giro d'Italia

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
09 Febbraio 2026 17:41
Calenzano, bufera politica sulle frasi anti palestinesi

L'intervento anti palestinesi di Monica Castro, consigliera comunale di Fratelli d'Italia, sta facendo il giro d'Italia. Frasi forti, quasi da non credere se non fossero vere.

L'assessora regionale Cristina Manetti è sdegnata: "Complimenti Monica Castro di Fratelli d’Italia. Vi invito, per chi non lo avesse letto e sentito ad ascoltare il suo intervento in consiglio comunale a Calenzano. Lo voglio ricordare, esponente di Fratelli d’Italia, addirittura coordinatrice comunale.Vergognatevi!".

Europa Verde esprime "profondo sdegno per le dichiarazioni pronunciate dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Monica Castro, durante il Consiglio comunale del 29 gennaio, in merito al patto di amicizia tra Calenzano e la città palestinese di Jenin di cui solo ieri è stato pubblicato il video in rete.

Le frasi riportate pubblicamente – nelle quali si afferma che “si poteva fare un gemellaggio con l’Austria, che è ricca” e si domanda “perché dobbiamo andare da quelli storpi, ridotti male, senza casa” – rappresentano un grave scivolamento verso un linguaggio disumanizzante, incompatibile con i valori che dovrebbero guidare chi ricopre un ruolo istituzionale.

Schernire una popolazione verso la quale si sta perpetrando un genocidio è un comportamento inumano, che non può trovare spazio nelle istituzioni locali né nel dibattito pubblico di una comunità che si riconosce nei principi costituzionali di solidarietà, rispetto e tutela dei diritti umani.

Europa Verde ribadisce che i patti di amicizia e i gemellaggi non si fondano sulla ricchezza materiale, ma sulla volontà di costruire ponti, promuovere cooperazione e sostenere chi vive situazioni di fragilità. Calenzano ha una lunga tradizione di impegno civile e apertura internazionale, che non può essere infangata da parole che evocano disprezzo e discriminazione.

Ci domandiamo come i rappresentanti di Fratelli d’Italia in Regione Toscana possano accettare tali dichiarazioni da una loro esponente locale. Un eventuale silenzio equivarrebbe a una forma di corresponsabilità politica e morale.

Europa Verde continuerà a sostenere ogni iniziativa che promuova la pace e si batterà affinché atteggiamenti che minano la convivenza umana, seminano odio e negano la necessità di aiuto verso le popolazioni colpite dall’orrore della guerra siano contrastati e isolati", conclude Egidio Raimondi portavoce provinciale Europa Verde.

"Calenzano è città di Pace, una comunità che da sempre affianca il prendersi cura del proprio territorio e dei propri abitanti all’impegno nella promozione e difesa dei valori della solidarietà e della dignità dei popoli, della lotta alle discriminazioni e per la tutela e inclusione dei più deboli.

Un impegno sostanziato nel tempo, ad esempio attraverso manifestazioni contro ogni guerra e rassegne di eventi dedicate, l’adesione a reti di coordinamento per la Pace, incontri istituzionali - ricordiamo quelli con i Sindaci di Betlemme e di Tulkarem - e la solidarietà verso il popolo Sahrawi, che ha visto protagoniste anche tante associazioni locali.

Per questo ci addolora e preoccupa che Calenzano sia finita al centro delle cronache nazionali a causa delle inaccettabili affermazioni della consigliera di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale dello scorso 29 gennaio, pronunciate in risposta alla mozione proposta dal Gruppo consiliare “Sinistra per Calenzano - Per la mia Città - Calenzano Democratica” per avviare un Patto di amicizia fra la nostra città e il Governatorato di Jenin, in Palestina, richiamando impropriamente anche la discussione sul precedente Ordine del Giorno dello stesso Gruppo dedicato alla grave e rapida degenerazione della situazione internazionale.

Parole che insultano non solo le popolazioni colpite dalla tragedia della guerra, ma anche tutte le persone che portano sul corpo e nell’animo le ferite della violenza, della malattia o della sofferenza, svilendo così l’intera nostra comunità.

Come Sinistra per Calenzano, forza di maggioranza nel nostro Comune, rilanciamo la risposta dell’Assessore Marco Bonaiuti, con deleghe alla Pace e Cooperazione internazionale, nonché Sport, Scuola e Politiche giovanili, che ha prontamente stigmatizzato l’intervento della consigliera.

È inaccettabile banalizzare 70 mila morti, 20 mila bambini uccisi in un Consiglio Comunale.

È inaccettabile definire come “viaggetto” la visita in Palestina della delegazione di sindaci e assessori toscani organizzata dalla rete Pace e Giustizia in Medio Oriente, dove si è potuto toccare con mano soprusi, umiliazioni e privazioni della libertà che fanno inorridire.

Pur riconoscendo la libertà di espressione di ciascun rappresentante politico, crediamo che chi ha ruoli istituzionali debba mantenere sempre il massimo rispetto della dignità dei popoli e dei diritti umani, anche attraverso il linguaggio pubblico.

Non siamo soliti dare risalto a interventi di questo tipo, ritenendo che il più delle volte certe personalità non meritino attenzione, ma non possiamo tacere di fronte a parole che hanno assunto una tale rilevanza pubblica e che ci colpiscono direttamente.

Ci uniamo quindi alla condanna delle parole della consigliera e di questo modo irresponsabile di fare politica, e ringraziamo chi in queste ore ha espresso solidarietà alla nostra comunità e ha ribadito la necessità di parlare di valori universali - come quelli della pace e dei diritti umani - in ogni possibile sede istituzionale.

Noi, e la maggioranza dei Calenzanesi, siamo orgogliosi di stare dalla parte giusta: quella dei più deboli", conclude Sinistra per Calenzano, nella maggioranza del Comune.

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