Calcio Storico Fiorentino: pochi posti ed incassi risicati, ma si può migliorare

Il primo passo verso il futuro è quello nel web: attraverso una promozione mediatica il Calcio Fiorentino può diventare virale


“Le nuove regole ci hanno permesso di apprezzare delle partite giocate con un confronto acceso ma senza mai rinunciare alla lealtà e senza che sia mai venuto meno il senso di appartenenza allo spirito del gioco. Un successo unanime che ci ha rivelato quante potenzialità abbia il Calcio Storico e che si è tradotto anche in una partecipazione straordinaria di pubblico questo in sintesi il resoconto dell'edizione 2015 secondo il sindaco Dario Nardella.
Da qui prende spunto anche il nostro approfondimento per uno spettacolo evento che oggi viaggia "allo 0,1% delle sue potenzialità" come ha spiegato a Nove da Firenze il Presidente Michele Pierguidi e che potrebbe vedere già dal prossimo anno alcune novità.

Il sindaco Dario Nardella ha comunicato all’ambasciatrice Lomonaco l’intenzione di avviare la candidatura del Calcio Storico Fiorentino tra i benni immateriali dell'Unesco.
“Insieme al Calcio in costume aggiungeremo lo Scoppio del Carro con il volo della colombina e la Rificolona - ha spiegato il sindaco - oltre a molte altre proposte che arriveranno e che selezioneremo con l’aiuto dei nostri ‘storici’ e del mio consigliere alle tradizioni popolari Luciano Artusi: un percorso lungo, ma se dovessimo raggiungere questo risultato sarà un successo non solo per Firenze, ma per la Toscana e l’Italia intera”. 
Al momento non tutti coloro che arrivano a Firenze nel mese di giugno sanno delle partite del Calcio in costume, più facile che arrivino per vedere i "Fuochi".
Gli albergatori promuovono l'evento, ma non hanno tagliandi a disposizione da poter inserire in 'pacchetti turistici' pensati ad hoc.

Nell'ottica di uno sviluppo turistico occorre scontrarsi con la realtà dei dati attuali. 3000 posti per gli spettatori paganti e 1000 accrediti, per un incasso di 8000 euro per la finale. Sono numeri da grande evento internazionale?

E' stato l'assessore Federico Gianassi a rendere noti i numeri del botteghino all'Assemblea di Palazzo Vecchio: "I colori in campo hanno dato grande spettacolo rispettando le nuove regole: i dati dimostrano un successo di spettatori che ha registrato 4mila presenze per ogni sfida tra paganti ed accrediti. Gli incassi lordi sono stati di 70mila euro per la prima gara e di 80mila per la seconda e per la finale. Il circuito di distribuzione è stato quello di Box Office che si è rivolto agli appassionati".
Si può fare di più? "Se il Calcio Storico funziona come quest'anno può diventare un marchio attrattivo a vocazione internazionale. Il sindaco che ne ha chiesto il riconoscimento dell'Unesco va in questa direzione: occorre promuovere l'evento trovando anche forme innovative al di fuori di Firenze, idea sposata anche del presidente Pierguidi".
Il settore turistico sarà più coinvolto? "La bellezza del Calcio sta nel giocarlo in Santa Croce. Non dimentichiamo che l'anno scorso fallì il Calcio in Santa Croce, mentre quest'anno è andata bene ciò non toglie che l'evento possa crescere se va bene. Tutte le iniziative di contorno possono aiutare ad accrescere la conoscenza dell'evento e tutti gli interlocutori sono utili e possono essere coinvolti. Per gli eventi fiorentini riusciamo spesso a fare squadra e dare un'offerta ai turisti che poi a loro volta invitano altri a venire. Il Calcio Storico può essere un buon esperimento, se il presidente Pierguidi ed il sindaco intendono lavorare su questo troveranno un terreno fertile".

Tour operator ed Agenzie di viaggi cosa ne pensano? Abbiamo raggiunto il Presidente nazionale Fiavet, Jacopo De Ria: "Sarebbe una bella idea. Si tratta però di lanciare sul mercato un nuovo prodotto ed in questi casi occorrono diversi mesi per creare i presupposti giusti che possono essere la realizzazione di materiale informativo in più lingue, la predisposizione di indicazioni in loco destinate anche ai turisti stranieri, ad esempio avvisi in piazza, e soprattutto quello che viene definito un vero e proprio test di gradimento con un invito rivolto ad un campione di agenzie straniere affinché possano valutare la bontà dell'offerta loro rivolta"
La capienza della piazza è un problema? "Certo dobbiamo evitare una figuraccia. Si potrebbe pensare a delle prevendite organizzate per tempo. Il Palio a Siena è conosciuto in tutto il mondo e non si può spostare dal Campo, ma c'è chi si affitta il terrazzino, chi una finestra sul mercato internazionale. Il rischio spostandosi è perdere la tipicità della location: però i turisti sono affamati di fiorentinità e di tradizione, l'importante però è informare che l'evento esiste e si tiene in un determinato arco temporale, questo attira comunque la curiosità del turista".

Il Calcio Storico Fiorentino, così tradizionale, potrebbe diventare un evento Social di respiro internazionale? Ne è convinto Andrea Cardelli, esperto di Social Media Marketing e patron di Aperion, Società che ha seguito la promozione dei grandi concerti estivi all'Artemio Franchi di Firenze.
"Sarebbe una bella sfida che vorrei giocare in prima linea - spiega Cardelli - potrebbero essere sperimentate nuove tecniche di ripresa e la squadra di esperti che mi ha supportato nel lavoro con Vasco, Tiziano Ferro e Jovanotti avrebbe molto materiale da rilanciare sui canali che attualmente decretano il successo o l'insuccesso di un grande evento".
Bastano una foto ed un testo a fare promozione? "Il Calcio Storico già oggi è un evento Social - spiega Susanna del team Aperion - basta vedere i selfie e le immagini postate da amministratori, vip ed appassionati durante le tre sfide. Occorre saper scegliere il target di riferimento, i tempi giusti e le parole giuste per evitare fraintendimenti. Sono importanti il pre-evento lwgato alla vendita dei tagliandi ed il post-evento che ci vedono spesso impegnati nell'individuare le bacheche più attive per far rimbalzare una sorta di "cosa vi siete persi" al fine di accrescere l'interesse per la prossima volta. Diverso il durante, dove trionfano Twitter ed Instagram. Nel caso di una partita basterebbe l'hashtag giusto per "sintonizzarsi" e seguire gli aggiornamenti in tempo reale".

I Social attirerebbero troppo pubblico per la piccola Santa Croce? "L'obiettivo in questo caso sarebbe stato raggiunto - commenta, sorridendo, Cardelli. Il Calcio Storico Fiorentino è una tradizione che ha una sua storia e questa storia deve essere facilmente riconoscibile a prescindere dalla location nella quale si svolgerà poi l'evento. Molte località toscane però - conclude Cardelli - insegnano, che una rappresentazione può essere allestita ovunque e calata poi in un contesto medievale o rinascimentale attraverso alcuni divertenti e suggestivi accorgimenti".

Antonio Patruno