Rubrica — Agroalimentare

Cacciatori aretini fermati in Croazia con 331 allodole: multa di 4mila euro

WWF: “Necessario aumentare i controlli negli aeroporti"


Due cacciatori, entrambi residenti ad Arezzo, sono stati fermati al valico di frontiera tra Serbia e Croazia di Bajakovo. Ne dà notizia la Società croata per la protezione degli uccelli e della natura HDZPP (Hrvatsko društvo za zaštitu ptica i prirode). La polizia di frontiera croata da sempre attiva nel contrasto del traffico illegale di fauna protetta ha sorpreso i due cacciatori italiani in possesso di 331 allodole, specie strettamente protetta sia in Serbia che in Croazia. Immediatamente è scattato il sequestro degli uccelli abbattuti e di tutta l’attrezzatura di caccia (allodole imbalsamate da richiamo, specchietti, zimbelli per un peso di oltre 50 chili). I due cacciatori sono stati multati per un importo complessivo di 4.000 euro e successivamente rilasciati. Il Governo croato ha diffuso la notizia sul sito del Ministero delle Finanze >>

In Italia secondo il report WWF “Crimini di natura" (2014), sono circa 50.000 i cacciatori ‘in trasferta’ all’estero almeno una volta all’anno. Un giro d’affari di milioni di euro l’anno, soprattutto in paesi dove assenza di controlli e corruzione consentono a cacciatori senza scrupoli di sparare anche a specie protette.

“Il traffico non si è mai interrotto - afferma Giampaolo Oddi Coordinatore delle Guardie Giurate Volontari WWF Italia - migliaia di cacciatori italiani si recano all’estero per abbattere soprattutto piccoli uccelli protetti, destinati poi al mercato clandestino in Italia. E’ necessario aumentare i controlli presso gli aeroporti e lungo le vie di comunicazione da dove rientrano i cacciatori al ritorno delle battute di caccia nell’est europeo”. 

Redazione Nove da Firenze