Rubrica — LifeStyle

Buone maniere a Firenze

Il primo workshop fiorentino dell'Accademia Italiana Galateo in collaborazione con Il Museo Stibbert e il flagship store dello storico brand Richard Ginori


Oggi più che mai risulta vincente e determinante la capacità di sapersi comportare con correttezza, educazione e stile, è senza dubbio più importante di quanto a prima vista non sembri. I gomiti non si appoggiano sul tavolo, il piattino del pane si trova alla nostra sinistra, conoscere l’arte delle buone maniere non significa soltanto questo ma tutt’altro. Significa avere le conoscenze necessarie per destreggiarsi in ogni situazione e allo stesso tempo avere la possibilità di rovesciare le situazioni scomode a nostro favore.

Avere le buone maniere vuol dire trovarsi a proprio agio in qualsiasi ambiente sociale, riuscire ad essere disinvolti e sicuri di sé nei rapporti con gli altri. In una definizione, significa sapere cosa fare, come farlo e quando.
In questo corso, seguendo quelli che saranno semplici e pratici consigli, si apprenderanno le armi vincenti del moderno saper vivere, imparando a destreggiarsi con eleganza e disinvoltura in ogni situazione, evitando lo stress dell’improvvisazione e le cadute di stile.

Il Workshop si svolgerà il 24 novembre presso il Museo Stibbert (Via F. Stibbert 26 – Firenze) dalle 10.00 alle 18.00. Il Museo omaggerà gli iscritti con una visita alle sale, alle collezioni e alla mostra dedicata alla tavola.

Il secondo giorno, 25 novembre, gli iscritti saranno ospiti nel cuore delle buone maniere, il flagship store dello storico brand Richard Ginori (Via Rondinelli 17/r – Firenze) che metterà a disposizione i suoi tesori per aiutarci a capire l’apparecchiatura e la gestione della tavola.

L’Accademia Italiana di Buone Maniere, Galateo e Costume è il primo esempio in Italia di studio, ricerca e formazione sul cosiddetto “Saper Vivere”. L’Accademia nasce dall'esigenza di creare un luogo di studio e di incontro per l’approfondimento delle buone maniere, del Galateo e del Costume nei suoi vari aspetti letterari e pratici declinati anche alle scienze sociali, storiche e comportamentali. L’Accademia si afferma come voce indipendente e consapevole su quanto accade nella nostra società, dove il senso del “Saper Vivere” viene spesso ribaltato e scambiato per una disciplina sterile, snob e classista. Tutto ciò è molto distante dal vero “Saper Vivere” che si fonda piuttosto sul gusto personale, l’indipendenza e la creatività. Il motto dell'Accademia, infatti, è "Conosci le regole per divertirti a infrangerle".

Il 24 novembre e il 25 novembre l’Accademia Italiana Galateo sarà ospitata a Firenze per due giorni di workshop dedicati alle buone maniere in due luoghi eccezionali, il primo giorno al Museo Stibbert. Il Museo deve la sua esistenza ad un uomo straordinario, Frederick Stibbert (1838-1906), di padre inglese e madre italiana, nato a Firenze ma educato in Inghilterra. Proveniva da una famiglia di militari: il padre colonnello delle prestigiose Coldstream Guards, il nonno governatore generale del Bengala, India, da dove ebbe inizio la ricchezza della famiglia che il giovane Stibbert ereditò appena ventenne. Dedicò presto la sua attenzione alla collezione per la quale egli stesso creò, sul colle di Montughi, un museo. "Il mio museo", come egli lo chiamò, "che mi costa ingenti somme di denaro, tante cure e fatiche", aggiunge nel suo testamento. Alla sua morte egli lasciò il Museo alla città di Firenze.

Il secondo giorno il workshop sarà ospite nel flagship store di Richard Ginori. Da oltre due secoli la Manifattura Ginori coltiva una sola, straordinaria ossessione: la bellezza. La storia della Manifattura Ginori inizia a Doccia, proprio a due passi da Firenze, quando il marchese Carlo Andrea Ginori, ispirato dalla passione per Oro bianco, avvia una fabbrica di porcellana destinata a diventare un’icona di stile in tutto il mondo. La tradizione della maison fiorentina è sempre la stessa: trasformare la porcellana in pura bellezza. Oggi Richard Ginori è espressione d'eccellenza in Italia e nel mondo nell'alta manifattura artistica della porcellana, in grado di coniugare artigianalità, creatività e attenzione al progresso.

Redazione Nove da Firenze