Blocco edilizia, avvocati all'opera per accorciare i tempi. E Del Re cerca di convincere Italia Nostra

Cecilia Del Re (Foto Agenzia Dire)

I legali del gruppo che vuole ristrutturare l'ex convento della Querce potrebbero chiedere il riesame della sospensiva entro la fine di luglio. L'assessore all'Urbanistica per ottenere la rinuncia al ricorso dell'associazione propone una mozione con gli atti di indirizzo per il nuovo piano urbanistico


(DIRE) Firenze, 12 lug. - La vicenda che a Firenze sta inchiodando l'urbanistica, si potrebbe arricchire di un altro colpo di scena. Mentre nei cantieri regna la paralisi, il pool di avvocati che ha in cura il gruppo Leeu potrebbe tornare alla carica sull'ex convento della Querce: a quanto apprende la 'Dire', infatti, sembrerebbe alla studio la possibilità di chiedere il riesame della sospensiva in tempi molto rapidi, addirittura prima del mese di agosto: si pensa al 25 luglio, anche se l'ipotesi è ancora in fase embrionale. In pratica i legali vorrebbero ridiscutere la richiesta di sospensiva sull'alt ai lavori programmati nell'ex collegio (che dovrebbe essere trasformato in un hotel di lusso) e sancito dal Comune, dopo che il Consiglio di Stato ha stoppato la variante sulle ristrutturazioni edilizie con limiti di Palazzo Vecchio. Da una parte, infatti, continuano i canali diplomatici tra l'assessore all'Urbanistica Cecilia Del Re e Italia Nostra, che ha portato il caso al Consiglio di Stato. Dall'altro la partita si sta giocando sulle aule dei tribunali. Il 9 ottobre al Tar e' fissata l'udienza in cui sarà esaminata la variante bloccata; mentre è stata rimandata al 6 novembre la vicenda delle Querce. A meno che si arrivi all'ennesima svolta e la vicenda non torni davanti ai giudici nel breve: a quel punto 'il caso' tornerebbe alla ribalta, visto che sospendendo la misura del Comune l'ordinanza del Consiglio di Stato si restringerebbe al centro storico, mollando la presa sui cantieri della fascia ottocentesca.

"Ieri ho incontrato nuovamente i rappresentanti di Italia Nostra e, come possibile accordo per la rinuncia al ricorso" presentato contro la variante urbanistica sospesa dal Consiglio di Stato, "ho proposto una mozione da sottoporre al Consiglio comunale contenente degli atti di indirizzo per il nuovo piano urbanistico che dovremo adottare il prossimo anno". Lo spiega Cecilia Del Re, assessore all'Urbanistica del Comune di Firenze. "Sarà infatti proprio il Consiglio- ricorda l'assessore- a dover poi approvare poi il nuovo piano e dunque è l'organo più appropriato per esprimersi e dare garanzie per il lavoro che ci aspetterà". Nella mozione, aggiunge Del Re, "potranno essere contenuti indirizzi condivisi e giuridicamente sostenibili. I tempi di una nuova variante, infatti, sarebbero lunghi e si arriverebbe molto dopo la pronuncia del Tar e pressoché insieme al nuovo piano". Intanto torna ad alzarsi la voce dell'ordine degli architetti, che chiede "ai soggetti coinvolti un gesto di responsabilità per limitare i danni della catastrofe che sta investendo Firenze" La situazione, infatti, "non può essere risolta nelle aule giudiziarie e non può aspettare i tempi della giustizia: per il bene della città deve essere risolta in tempi più brevi". Per questo "chiediamo la formale costituzione del forum permanente già annunciato, per facilitare il confronto tra il Comune e Italia Nostra". Nel contempo "chiediamo che l'amministrazione valuti una soluzione meno autotutelativa dell'interpretazione che ha dato dell'ordinanza e delle sentenze penali, per permettere almeno certe tipologie di intervento".

Redazione Nove da Firenze