Berlinguer ti voglio bene, al Teatro Aurora di Scandicci

Via San Bartolo in Tuto 1 angolo piazza Benini per sabato 13 febbraio alle 21


Discusso dalla critica ed a suo tempo osteggiato dalla censura, “Berlinguer ti voglio bene”, uscito nel 1977 con l'esordiente Roberto Benigni diretto da Giuseppe Bertolucci, è film diventato cult di una generazione.

L'appuntamento è al Teatro Aurora di Scandicci in via San Bartolo in Tuto 1 angolo piazza Benini per sabato 13 febbraio alle 21, ingresso 10 euro. V.M.14 (ammessi se accompagnati).
PRENOTAZIONI al 329-0131402 (telefono + sms).

Giovanni Palanza, direttore artistico della Lega Improvvisazione Firenze, ne dirige l'adattamento teatrale, già rappresentato negli anni scorsi a Empoli e Buti ed in scena sabato 13 febbraio al Teatro Aurora di Scandicci. Lo incontriamo e subito ci fa comprendere come sia nata un'idea così ambiziosa e particolare: “Qualche anno fa – ci racconta – rivedendo il film in un'arena estiva, ho potuto riflettere su quanto il film esprimesse il clima di quegli anni, fedele ad una certa sinistra, oggi scomparsa, che ancora credeva in valori utopici come la rivoluzione o la dittatura del proletariato. Individui con un'esistenza fortemente impregnata di politica, ben diversi dalle persone dei nostri giorni”.

Giovanni è attore, improvvisatore ed insegnante responsabile a Firenze della scuola di avviamento alla pratica del match di improvvisazione, e nel gruppo da lui formato ha potuto attingere linfa per nutrire il suo progetto: “Per una sorta di fantastica congiunzione astrale, avevo a disposizione attori che sembravano nati per rifare questo film, dal protagonista (Daniele Angeli, il Cioni Mario interpretato da Benigni) a molti altri che sembravano proprio usciti da lì; un gruppo in grado sia di poter reggere il confronto con la pellicola originale, sia di ricreare un clima che permettesse allo spettatore di rituffarsi senza sforzo nelle atmosfere del film”.

Non sarà stato facile adattare un film così particolare alle esigenze del palcoscenico...“La stesura ha richiesto alcuni aggiustamenti, a cominciare dall'ordine cronologico, complesso anche nel montaggio originale del film. Ma pur con qualche leggero taglio è rimasto intatto lo spirito, e soprattutto il linguaggio crudo e deciso come all'epoca”.
Molto positiva la reazione del pubblico che ha assistito alla prima ed alle repliche fin qui rappresentate: “Ci hanno fatto molti complimenti anche alcuni degli interpreti che parteciparono al film; molti fra il pubblico anticipano le battute degli attori, segno di come quest'opera e questo testo siano rimasti sotto pelle a moltissime persone”.
Sicuramente il testo è entrato nella pelle di Daniele Angeli, che veste come detto i panni del protagonista:“Non ricordo di preciso quando ho visto il film la prima volta, di certo la mia famiglia ha sempre seguito Benigni e forse per osmosi mi si è trasmessa questa passione. Ascoltavo delle cassette audio di TuttoBenigni '83, l'anno della mia nascita, il pubblico dello spettacolo gli richiedeva le battute del Cioni Mario.
Avendo poi visto più volte Berlinguer ti voglio bene, nell'affrontare il testo mi sono sentito avvantaggiato, sento davvero mio il personaggio di Benigni senza grosse difficoltà di adattamento, e interpretare proprio lui è un'emozione indescrivibile, per quanto, a dirla tutta, Mario non sia proprio uno stinco di santo!”.
Completano il cast Elisabetta Desideri, Pier Luigi Panchetti, Niccolò Nocentini, Giovanni Degl'Innocenti, Silvia Privitera, Mara Di Bartolomeo, Gabriele Giustri, Alessio Bartoli, Michele Luzzi, Luigi Nebbiai, Francesco Pasquali, Mauro Monni. Regia di Giovanni Palanza.

Intervista di Edoardo Novelli

Redazione Nove da Firenze