Rubrica — LifeStyle

Befana 2021 all'insegna della solidarietà

Calze “a domicilio” a Firenze: l’Associazione Rondinella del Torrino per figli e nipoti dei soci e per le famiglie in difficoltà di San Frediano. A Pisa biscotti e cioccolato di Confcommercio e Associazione Cuochi per i piccoli pazienti del Santa Chiara. Calza sospesa ad Altopascio


Firenze, 4 gennaio 2021- Befana anticipata e delivery. La “zona rossa” del 6 gennaio ha impedito la tradizionale festa della Befana nei locali del Torrino di Santa Rosa, ma l’Associazione Rondinella del Torrino non ha voluto rinunciare all’appuntamento con la “vecchietta” che ha consegnato le calze per figli e nipoti dei soci dell’Associazione e per le famiglie in difficoltà di San Frediano segnalate dalla Rete di Solidarietà del Quartiere 1 a domicilio.

“In un periodo come questo – ha detto il presidente Roberto Ciulli – è importante mantenere vive quelle tradizioni che aiutano a fare comunità e, perché no, a dare una mano e qualche attimo di serenità con piccole ma sincere azioni di solidarietà. Per questo dopo il pranzo natalizio delle scorso 22 dicembre per 150 persone disagiate che quest’anno è diventato ‘da asporto’, ora 130 calze della Befana con cioccolata e dolci per far trascorrere qualche momento lieto”.

Iniziare l'anno regalando un sorriso ai piccoli pazienti dell'Ospedale Santa Chiara di Pisa. I ristoratori del gruppo ConfRistoranti di Confcommercio Provincia di Pisa e l'Associazione Cuochi Pisani, in collaborazione con l'Associazione Genitori per la cura e l'assistenza ai bambini affetti da leucemia o tumore regaleranno 16 calze per l'Epifania ai bambini ricoverati presso il reparto di Oncoematologia pediatrica dell'ospedale Santa Chiara di Pisa.

“Nonostante il momento difficile che le attività di ristorazione e l'intero comparto dei pubblici esercizi stanno vivendo, i ristoratori hanno confermato di avere un grande cuore e un'enorme sensibilità” afferma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “In un 2021 che inizia all'insegna dell'incertezza per il settore hanno dimostrato che la generosità è più forte di ogni difficoltà, e dobbiamo soltanto rivolgergli un gigantesco grazie per il loro impegno, che permetterà di donare qualche momento di gioia e spensieratezza a chi è meno fortunato. Siamo felici di collaborare con l'Associazione Cuochi Pisani per questa bella iniziativa”.

Soddisfatto anche il presidente dell'Associazione Cuochi Pisani Stefano Fantozzi. “Una bella idea nata in collaborazione con Confcommercio Provincia di Pisa e il gruppo Confristoranti e l'associazione Agbalt, attraverso la quale consegneremo le calze ai bambini” commenta. “Per loro ci saranno tartufi al cioccolato, biscotti e pizze, divise in 16 calze che verranno date ai bambini il pomeriggio di mercoledì 6 gennaio. Sarà purtroppo un'Epifania diversa dal solito a causa delle norme anti-Covid, ma ora più che mai riteniamo importante tirare fuori tutta la nostra professionalità e disponibilità pensando a chi ha più bisogno. Consegneremo le calze ai rappresentanti dell'Agbalt, che le distribuiranno ai bambini ricoverati presso il reparto di Oncoematologia pediatrica dell'ospedale Santa Chiara e ai piccoli pazienti ospiti del Villaggio del Sorriso di Pisa”.

Chicchi, cioccolata, caramelle o calze già pronte ad Altopascio. E, perché no, anche pensierini da abbinare ai dolciumi. Tutto questo può diventare la “Calza sospesa”, la nuova iniziativa dell’amministrazione D’Ambrosio, portata avanti con i gruppi Caritas, Spianate, Marginone e Badia Pozzeveri, che consente di far arrivare la Befana nella casa dei bambini e delle famiglie di Altopascio che hanno più bisogno, in questo momento di difficoltà. Parte integrante del progetto è il tessuto commerciale di Altopascio, capoluogo e frazioni, che ha aderito in blocco all’iniziativa, con oltre 60 negozi e attività commerciali che partecipano al progetto. La Calza sospesa segue l’altro progetto molto riuscito del Regalo sospeso, che ha visto un vero e proprio movimento di cittadini, tutti impegnati ad acquistare un pensierino da distribuire poi ai cittadini con maggiori problemi economici. Per partecipare alla calza sospesa c’è tempo fino al 4 gennaio 2021 compreso. Partecipare è semplice: chiunque può acquistare dolci, cioccolatini, caramelle, biscotti o calze già pronte e portarli nei negozi della cittadina del Tau, lasciandoli nelle ceste preparate per l’occasione. Chi vuole, inoltre, può abbinare ai dolcetti anche un pensierino, sia esso un libro, un braccialetto o qualsiasi altro prodotto. I Gruppi Caritas passeranno a ritirare quanto raccolto per poi distribuirlo alle famiglie che seguono periodicamente con la spesa alimentare.

“Quest’anno ogni nostra certezza ha vacillato, il nostro mondo, le nostre abitudini sono stati messi a dura prova - spiega il sindaco, Sara D’Ambrosio -. Ma in questa oscurità, la gentilezza e l’umanità hanno trovato la forza di farsi strada e generare luce. Quella luce che ho ritrovato nel successo del Regalo Sospeso, un piccolo gesto che ha consentito a tante famiglie in difficoltà economica di Altopascio di ricevere un regalo per Natale e di farlo trovare ai propri bambini. E questo è stato solo grazie ai commercianti e ai cittadini di Altopascio, che ora hanno deciso di partecipare attivamente anche alla Calza sospesa. In ognuno di questi gesti di solidarietà che ho osservato, in ogni sacrificio compiuto per il bene dell’altro, in ogni slancio di generosità, in ogni voglia di esserci e di fare la propria parte, in ogni occasione non sprecata per essere gentili e tendere una mano, io ho visto la nostra umanità, la nostra ostinata volontà di ricordarci chi siamo e da dove veniamo, il nostro desiderio di restare comunità. E questo è forse il miglior proposito per il 2021”.

Redazione Nove da Firenze