Banche, Renzi: "Paghi chi ha sbagliato, non la gente comune"

Renato Brunetta: "Secondo i risultati degli stress test, Monte dei Paschi di Siena risulta essere la più fragile d`Europa e occorrono € 5 miliardi di capitali freschi per salvare l`istituto dal fallimento"


(DIRE) Roma, 31 lug. - "Paghi chi ha sbagliato, non la gente comune". Lo dice il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un''intervista a Repubblica, parlando di Monte dei Paschi. Poi aggiunge: "Le responsabilita'' di una parte della sinistra, romana e senese, sono enormi. Non voglio che per le colpe dei politici e dei banchieri del passato ci rimettano i cittadini di oggi: e'' un fatto di giustizia". Piu'' in generale, Renzi parla del sistema banche , sostenendo che "in Italia c''erano, e ci sono ancora, troppe banche. E ancora poco credito. Noi come governo abbiamo messo le mani in una situazione difficilissima con un obiettivo chiaro: via la politica dalle banche. Via i meccanismi allucinanti delle popolari dove qualcuno faceva campagna elettorale per il rinnovo dei cda attraverso la concessione di credito. E per farlo la riforma delle popolari del gennaio 2015 segna una svolta storica in Italia. Mi piacerebbe che ci fosse piu'' onesta'' intellettuale nel riconoscerlo". "Nel merito delle singole banche- puntualizza il presidente del Consiglio- le storie sono diverse. Su Banca Etruria noi siamo stati di una severita'' esemplare arrivando al commissariamento e alle doppie sanzioni. Ma chi conosce Arezzo sa che le cause di quella vicenda hanno le radici in un passato lontano e sono ben diverse da come sono state raccontate. Su Vicenza mi sono espresso personalmente auspicando chiarezza, anche arrivando all'' azione di responsabilita'': e i veneti sanno perfettamente chi sono quelli - imprenditori e politici - che hanno fatto i furbi. Su Mps, non prendiamoci in giro: le responsabilita'' di una parte politica della sinistra, romana e senese, sono enormi. Da Banca121 in poi certe scelte sono state un suicidio, voluto da una politica impicciona e incapace sia a livello territoriale che nazionale". Quanto ai dubbi sul ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, Renzi taglia corto: "Rispetto la Corte dei Conti, ma la realta'' e'' un''altra. Cdp si sta muovendo in totale ossequio alle leggi italiane e alle regole europee. Il fatto che possa dare una mano, oggi in Atlante o domani in Ilva, e'' a sostegno dell''economia reale del Paese. Ed e'' totalmente in linea con la missione della Cassa. A ciascuno il suo: cosa fa la Cassa lo decidono i soci e le leggi, non la Corte dei Conti".

"I risultati positivi dell''azione del governo sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Negli altri Paesi nessuno li metterebbe in discussione con polemiche astiose e distruttive. Il lavoro svolto sulle banche da Padoan e Renzi ha consentito di mettere in sicurezza i risparmiatori e rafforzare un sistema bancario che comunque e'' risultato piu'' solido di quello di altri Paesi". Lo afferma la senatrice Manuela Repetti del gruppo Misto, che aggiunge: "Tutte le forze politiche dovrebbero partecipare e contribuire a questo cambiamento nel nostro Paese perche'' e'' in gioco il futuro di tutti".

"Secondo i risultati degli stress test compiuti dall''Eba, Monte dei Paschi di Siena risulta essere la banca piu'' fragile d`Europa e occorrono 5 miliardi di euro di capitali freschi per salvare l`istituto dal fallimento, oltre alla necessita'' di smaltire 10 miliardi di Npl entro il prossimo anno, come richiesto dalla Bce". Cosi'' Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, su ''il Giornale''. "I soldi necessari per effettuare l`aumento di capitale- continua- sono tanti e nessuna banca italiana in questo momento ne dispone. Anche perche'' se Mps piange, il sistema bancario italiano nel suo complesso non ride. Se salvataggio privato deve essere, questo dovra'' essere fatto da istituti stranieri". Brunetta evidenzia come "i partecipanti al salvataggio andrebbero sicuramente incontro a perdite miliardarie. Perche'' mai dovrebbero fare una operazione perdente in partenza? Se Mps e'' davvero la banca peggiore d`Europa non c`e'' un vero motivo di mercato per cui qualcuno la dovrebbe comprare. C`e'' un ovvio interesse politico da parte del governo a sovrastimare il valore reale della banca ma questo atteggiamento irresponsabile rischia di trasferire i crediti spazzature nei portafogli di banche sane, generando un forte rischio contagio". "Oggi Renzi dice che dietro il fallimento di Mps c''e'' la sinistra italiana. Bene. Ora faccia una Commissione parlamentare di inchiesta per fare chiarezza. Dove sono finiti i 40 mld?". Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo Forza Italia alla Camera dei deputati, nel corso dell''incontro al Caffe'' della Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca). "Renzi- ha aggiunto- non e'' un marziano, dietro lo scandalo Mps c''e'' il suo partito Pc-Pds-Ds-Pd e deve dire chi dentro il partito ha dato i soldi a chi non aveva garanzie. Dire, cosi'' come ha fatto oggi, ''la sinistra'' non basta. Se Renzi e'' una persona seria e perbene deve darci i nomi e i cognomi".

"Commentando la vicenda Monte dei Paschi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dichiarato a Repubblica che a lui ''interessa proteggere il correntista e il risparmiatore''. Dispiace constatare che ad oggi queste parole non hanno trovato alcun riscontro nella realta''. Nell''Italia di Renzi i risparmiatori truffati sono stati meno e peggio tutelati di certe banche e di certi banchieri. Se al governo interessa tutelare queste persone lo dimostri nei provvedimenti prima che nelle interviste". Lo afferma la deputata toscana Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia.

"Matteo Renzi ammette che la sinistra ha enormi responsabilita'' sulla cattiva gestione di Monte dei Paschi di Siena e lo dice come se lui fosse avulso a queste responsabilita''. È il caso di ricordagli che lui e'' il segretario del Partito Democratico e che la sua carriera politica e'' interamente frutto dei legami tra politica e affari economici e finanziari in Toscana. La sinistra ha enormi responsabilita'' su MPS e su Banca Etruria, e Renzi e'' parte del problema, non certo la soluzione". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d''Italia, Giorgia Meloni.

"Si apprende che nel piano di salvataggio di Mps, oltre alla ricapitalizzazione, e'' prevista la cessione dei crediti in sofferenza al prezzo medio del 33% del loro valore. I crediti in sofferenza di Banca Etruria furono posti in vendita al prezzo medio del 17.49%, facendo mancare la provvista per il rimborso delle obbligazioni subordinate, possibile solo se il prezzo di vendita fosse stato non al 33%, ma soltanto al 20%. E fu al 17,49% solo perche'' 5 giorni prima del decreto una societa'' acquisto'' 300 milioni di debiti in sofferenza alla ridicola valorizzazione del 14%. Dunque i crediti in sofferenza Banca Etruria potevano essere valorizzati anche al 30% , riconsegnando l''istituto in territorio positivo. Furono svenduti a meno della meta'' appena prima il decreto e poi valorizzati al 17.49%, determinando il disastro a tutti noto e del quale si avvarra'''' per il suo sviluppo, per dichiarazioni esplicite alla stampa del suo presidente Bini Smaghi, ChiantiBanca, cosi'''' cara al Giglio Magico. Lo stesso Bini Smaghi coinvolto nella societa'' acquirente dei crediti al 14,79% ,in quella che e'' stata designata da Consob advisor (cioe'' che decide il destino) di Banca Etruria, in quella socia di ChiantiBanca, di cui Bini Smaghi e'' presidente e che a suo tempo al prezzo di un solo euro acquisto'' i crediti in sofferenza della banca di Verdini, determinando le fortune di tutto l''ambaradan. Nessuna risposta alle interrogazioni parlamentari presentate, nessun chiarimento dalla Consob, nessun provvedimento della Magistratura. Ora un altro capitolo si aggiunge, un''altra prova e'' sotto gli occhi di tutti. E continua il silenzio generale". Cosi'' Maurizio Bianconi, deputato dei Conservatori e Riformisti. (Com/Ran/Dire)

Redazione Nove da Firenze