Banca Mps: collocata un'emissione obbligazionaria da € 750 milioni

Confconsumatori: «Dopo la sentenza penale Mps II anche gli azionisti non costituiti potranno chiedere i danni, ma occorre prima bloccare la prescrizione»


Siena, 1 Dicembre 2020Banca Monte dei Paschi di Siena ha concluso con successo il collocamento di un’emissione obbligazionaria unsecured di tipo Senior Preferred a tasso fisso con scadenza 5 anni, destinata ad investitori istituzionali, per un ammontare pari a 750 milioni di euro.

La transazione ha ricevuto ordini finali per circa 1,7 miliardi di Eur da parte di oltre 160 investitori. Il rendimento, indicato inizialmente pari a circa il 2,25% - 2,30%, è stato portato ad un livello finale pari a 1,963%.

Il titolo è stato distribuito ad Asset Managers (61%), Banche (18%), Fondi Hedge (13%) e altri (8%). La ripartizione geografica è stata la seguente: Regno Unito (39%), Italia (33%), altri paesi (28%).

L'obbligazione, emessa a valere sul programma Debt Issuance Programme di BMPS, con rating atteso di Caa1 (Moody's) / B (Fitch) / B(high) (DBRS), sarà quotata presso la Borsa di Lussemburgo.

Credit Suisse, Deutsche Bank, IMI-Intesa Sanpaolo, MPS Capital Services e Société Générale hanno curato il collocamento in qualità di Joint Bookrunners.

Importanti novità in arrivo per i risparmiatori Mps traditi

Mentre Confconsumatori è al lavoro per ottenere i risarcimenti dei propri associati costituiti nel secondo filone del processo penale Mps, da poco concluso, si apre la possibilità di inviare richieste di ristoro in sede civile anche per gli azionisti che, per vari motivi, non si erano costituiti nel processo. Occorre però innanzitutto bloccare da subito i termini di prescrizione, inviando una lettera che Confconsumatori mette a disposizione in tutte le proprie sedi.

«A metà ottobre 2020 – ricordano dall'associazione – si è concluso il processo in cui Confconsumatori era stata ammessa come parte civile insieme ai propri associati, rappresentati dall’avvocato Luca Baj, con la condanna in primo grado dei vertici della banca per i bilanci che, sostanzialmente, vanno dal 2008 al 2015. Dopo la conclusione del processo, Confconsumatori si è impegnata prioritariamente per ottenere un effettivo risarcimento per chi era costituito, ma non sono mancate le richieste di azionisti Mps esclusi dal processo che, alla luce della sentenza, hanno espresso la volontà di ottenere un ristoro dei danni patiti in conseguenza all’eccessiva svalutazione delle azioni».

CHI PUO’ CHIEDERE I DANNI

 A parte chi era costituito nel processo (e che non dovrà – per ora – fare nulla), possono avanzare una richiesta di risarcimento tutti coloro che sono o che sono stati titolari di azioni della Banca Monte dei paschi di Siena tra il 2008 e il 2015 e gli azionisti che hanno rivenduto i titoli della banca nello stesso periodo, accusando una forte perdita patrimoniale.

COSA FARE ORA

 Per gli azionisti esclusi dai processi penali si apre ora la possibilità di un’azione civile (singola o collettiva) fondata sulle conclusioni del processo penale, ma occorre prudenzialmente attendere eventuali appelli. Nel frattempo, Confconsumatori suggerisce a tutti gli interessati di interrompere prima di tutto la prescrizione, per non far decadere il diritto al rimborso. Per questo l’associazione ha predisposto una bozza di lettera disponibile in tutte le sedi territoriali.

LE PROSPETTIVE

 Confconsumatori ha lanciato a ottobre un appello alla banca e al ministero dell’Economia e delle Finanze per l’apertura di un tavolo di lavoro, al fine di evitare nuovi contenziosi e di garantire le coperture necessarie ai risparmiatori che hanno diritto ai rimborsi. L’intento dell’associazione è, infatti, quello di evitare ai risparmiatori danneggiati i costi e gli inevitabili rischi che comporterebbe l’avvio di nuove cause civili. Confconsumatori, d’altra parte, aveva richiesto che gli azionisti Mps fossero inclusi da subito tra i beneficiari del Fir, il Fondo indennizzo risparmiatori.

Redazione Nove da Firenze