Pendolari contro il nuovo orario ferroviario: 'Treni più affollati e più lenti'

Intercity non fermano più a Firenze CM e RV3099 salta la Val di Chiana. Rossi contro Moretti che accusa la Regione Toscana: "Pensi a far arrivare i treni in orario"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 dicembre 2013 12:55
Pendolari contro il nuovo orario ferroviario: 'Treni più affollati e più lenti'

Il nuovo orario non piace. Penalizzerebbe sempre più i pendolari di Arezzo e della Val di Chiana rendendo i convogli ancora più affollati e più lenti. "Esprimiamo forte preoccupazione sui cambiamenti orari che entreranno in vigore dal 16 dicembre prossimo" sostengono i pendolari. Dopo l’ottimismo per il mantenimento temporaneo dei treni IC - grazie all’interessamento del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e dall’assessore ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, il nuovo orario peggiora i collegamenti veloci tra Firenze, Arezzo e Val di Chiana. "Sebbene, infatti, l’IC 597 fermerà a Firenze Rifredi alle ore 18.20 con arrivo ad Arezzo alle ore 19.00, (mezzora dopo l’attuale arrivo del IC 595) si verrà a creare una grande lacuna dopo il passaggio di tale treno.

Il nuovo orario prevede l’IC 595 di passaggio a Rifredi alle ore 16.50 con arrivo alle 17.35, sovrapponendosi al RV3099 Firenze-Chiusi lasciando poche soluzioni nelle fasce orarie successive. Se i due IC595 e 597 sono stati anticipati, l'IC599 rimarrà in orario non utile per le face pendolari (Firenze SMN 21.42, Arezzo 22.22). L'effetto sarà la “migrazione” di molti pendolari, che escono dai luoghi di lavoro dopo le 17, verso i treni regionali già oggi al limite della capienza, creando problemi e disagi anche ai pendolari del Valdarno.

Inoltre, la soppressione della fermata di Campo Marte per gli IC, renderà ancor più complicata la fruizione di tali treni da parte dei pendolari non prossimi a quella stazione. Il RV3099 Firenze-Chiusi salta completamente la Val di Chiana lasciando i pendolari chianini senza un vero regionale veloce che li porti a casa in tempi accettabili facendo diventare questo treno una replica dell'IC595. Con la soppressione del R23521 Firenze-Chiusi - che portava i pendolari in Val di Chiana - il 3099 (in 8 min di viaggio in più servirebbe centinaia viaggiatori) potrebbe fermare a Castiglion Fiorentino, Camucia-Cortona e Terontola. I Comitati di Arezzo e Val di Chiana chiedono un urgente incontro con l'assessore Ceccarelli e aupicano che, con il presidente Rossi, venga trovata una soluzione alle problematiche sopra esposte, studiando eventualmente l’introduzione di nuovi treni regionali diretti nelle fasce pendolari rimaste scoperte. I comitati continueranno a portare avanti l'idea che il trasporto ferroviario deve essere funzionale alla comunità dei cittadini e non agli interessi economici delle società che si arricchiscono con l'AV e, quindi, non può essere basato solo sull'alta velocità nazionale e sulla bassa velocità regionale, ma deve prevedere anche modalità di collegamento veloce tra i capoluoghi di provincia con l'alta velocità. "Quando si è mai visto il fornitore di un servizio polemizzare con il cliente, rivoltarsi contro il committente? Accade solo in presenza di un sistema monopolistico che lo garantisce.

Ed è appunto questo ciò che chiediamo allo Stato centrale di rimuovere" questa la reazione del presidente Enrico Rossi alle affermazioni dell'ad delle Ferrovie Mauro Moretti, diffuse oggi dalla agenzie, secondo il quale i pendolari che si lamentano con le ferrovie per i disagi "sbagliano indirizzo, perche' bisogna rivolgersi a chi fa i programmi di trasporto, cioè le Regioni". "Moretti pensi a far arrivare i treni in orario - prosegue Rossi - si prepari a non bloccare i treni nell'eventualità di nevicate e ci rifornisca nei tempi previsti i nuovi treni che abbiamo contrattualizzato.

Ci rivolgiamo al governo nazionale, da cui attendiamo ancora le risposte che non abbiamo avuto. Ad esempio ci piacerebbe sapere se il governo intende metterci in condizioni di effettuare una regolare gara pubblica, veramente competitiva per il trasporto regionale". "Moretti fa parte di quella classe dirigente che negli ultimi anni ha dedicato tutta se stessa all'alta velocità, abbandonando i treni regionali al loro destino. Mentre le Regioni cercavano di sopperire ai continui tagli del governo e di Trenitalia.

Quella classe dirigente che ha assicurato un servizio ottimo e a basso prezzo a qualche decina di migliaia di viaggiatori e un servizio pessimo, per di più con l'aumento di biglietti, a milioni di pendolari. Adesso ci aspettiamo una svolta - conclude Rossi - ma siamo consapevoli che non potrà avvenire dall'Ad di Ferrovie". E’ ripresa alle 10.40 e sta tornando progressivamente alla normalità la circolazione ferroviaria tra Pontedera e San Romano, sulla linea Firenze – Pisa. Dalle 6.50 alle 9.15 è rimasta sospesa in entrambi i sensi di marcia.

Dalle 9.15 alle 10.40 è proseguita sul solo binario in direzione Pisa. Lo stop è stato necessario per consentire all’Autorità Giudiziaria di effettuare i rilievi di rito per un investimento mortale (presunto suicidio), avvenuto nei pressi della stazione di Pontedera. Coinvolti 42 treni Regionali: 15 hanno registrato ritardi tra 15 e 50 minuti, 15 sono stati cancellati 12 sono stati limitati nel loro percorso. Durante la sospensione è stato attivato un servizio con autobus sostitutivi tra Pontedera – San Romano ed Empoli.

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