Furto di rame, circolazione ferroviaria in tilt e regionali soppressi

Circolazione ferroviaria rallentata questa mattina per circa due ore, dalle 6.45 alle 8.40, sulla linea Livorno - Pisa per un furto di rame tra Pisa e Tombolo. Il Comitato Pendolari dà il benvenuto al Presidente Rossi in Mugello


TRASPORTI —
Circolazione ferroviaria rallentata questa mattina per circa due ore, dalle 6.45 alle 8.40, sulla linea Livorno - Pisa per un furto di rame tra Pisa e Tombolo. Ignoti hanno rubato circa 80 metri di cavi, causando un guasto al sistema di distanziamento dei treni. Al danno materiale, in via di quantificazione, vanno aggiunti i disagi ai viaggiatori e il lavoro straordinario delle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana necessario al reintegro del materiale e al ripristino delle normali condizioni di circolazione.

Coinvolti 4 treni e lunga percorrenza e 9 Regionali che hanno registrato ritardi tra 15 e 70 minuti. 6 Regionali sono stati cancellati totalmente o per parte del loro percorso.

Il furto dei cavi in rame non comporta rischi per la circolazione dei treni. In questi casi si attivano dei protocolli specifici che, in attesa dell’intervento delle squadre tecniche per il completo ripristino della funzionalità della linea, consentono ai treni di continuare a viaggiare in sicurezza, anche se rallentati.

Il Presidente della Toscana Enrico Rossi intanto è atteso in Mugello. Siamo certi che arriverà con i treni della linea ferroviaria Faentina, per provare in prima persona il ruolo di turista in vista dell’incremento del settore che la zona avrà, grazie alla Mozione, approvata in Toscana in coppia con l’Emilia-Romagna, detta del Treno di Dante. Magari farà buon viaggio, settembre andrà sicuramente meglio di luglio, dove comunque ci è stato garantito a fronte di innumerevoli soppressioni e ritardi un bonus del 20 % sui nostri “cari” abbonamenti.
"Cari" grazie anche agli aumenti decisi dalla Regione per l'acquisto in corsa dei treni diesel polacchi, ora bloccati per vari ricorsi sulla procedura di gara, prevedibili.
E quando i turisti arriveranno (lo speriamo davvero con il cuore) in Mugello, attratti dal nuovo Patrimonio Unesco e benedetti per i posti di lavoro che porteranno, i treni su quali scambi verranno messi in attesa visto che è in programma il loro smantellamento?
Nessuno è stato capace di evitarlo con i tanti atti delle Ammistrazioni locali in favore della Faentina, che chiedevano il rafforzamento della linea, anziché il suo depotenziamento in corso d'opera. Mozioni e Ordini del Giorno forti di un credito siglato da accordi per il passaggio della TAV dalla nostra vallata. Qualcuno si è pure messo a nudo, portando alla ribalta la notizia, ma a quanto pare RFI ha diritto di vita e di morte sui binari dove transitano i treni della Regione.
Il Presidente della Provincia Barducci le ha chiesto di convocare un tavolo sulla nostra
linea, perché ancora questo silenzio assordante della Regione?
Presidente Rossi, la ringraziamo per la presenza oggi in Mugello, ma le ricordiamo che la
Regione Toscana, deve ancora incassare 31 milioni di euro dal 1997. E mentre i treni nuovi non arrivano e gli scambi vengono smantellati, con i nuovi tagli imposti dall'attuale Governo che potrebbero toccare la nostra linea, non sarà che il prossimo viaggio in Mugello sarà obbligato a farlo in auto o in bus?

Redazione Nove da Firenze