Sgombero Poggio Secco, no affittacamere, costati fino a 600mila euro

Il primo cittadino ringrazia la forza pubblica per l'operazione compiuta, solo l'ultimo di una serie di sgomberi operati negli ultimi anni


OCCUPAZIONE — Dopo anni di occupazione abusiva è stato liberato questa notte l'ex ospedale della Croce Rossa in via Incontri. Dimora storica nota come Poggio Secco è l'occupazione più longeva del capoluogo toscano: al suo interno anche 400 persone. Le condizioni igienico -sanitarie precarie e la pessima manutenzione della struttura hanno reso necessario l'intervento da parte dell'Amministrazione più volte sollecitata nell'operazione da parte di residenti e membri dell'opposizione cittadina. Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Municipale hanno portato a termine l'ennesimo sgombero senza inconvenienti, ricorda il primo cittadino, e gli occupanti sono stati trasferiti in luoghi di accoglienza senza fare ricorso agli affittacamere; una scelta che negli anni ha gravato parecchio sulle casse comunali e sui fiorentini.

"Dopo l'ex Meyer, il lungarno Pecori Gilardi, via Pietri, viale Matteotti l'ex scuola Caterina dei Medici, il Fosso Macinante, dopo la chiusura dei campi rom di Quaracchi e dell'Olmatello, e altri interventi analoghi, con il metodo Firenze (dialogo e inclusione), stiamo ripristinando la legalità e il rispetto delle regole, unico modo per aiutare davvero i più bisognosi" così il sindaco Matteo Renzi su Facebook.
In quattro anni abbiamo risolto questioni che andavano da decenni, senza usare gli affittacamere come si faceva in passato (che costavano 600.000 euro al contribuente). Firenze è solida perché è solidale. Ma è solidale perché chiama tutti, nessuno escluso, a rispettare le regole. Grazie alle persone che da stamattina alle 6am lavorano per risolvere questa emergenza

“Abbiamo appreso con soddisfazione che questa mattina è stato effettuato lo sgombero di Poggio Secco, la struttura della Croce Rossa a Careggi occupata abusivamente da 10 anni" è il commento del capogruppo di Fratelli d'Italia Stefano Alessandri. "Si è trattato, per tutti questi anni, di una vergogna da noi più volte denunciata, insieme agli abitanti della zona. Questa mattina è stata ristabilita la legalità, e si è messo fine a una situazione a forte rischio per il degrado all’interno della struttura e il pericolo igienico sanitario. In quanto forza di opposizione responsabile, noi di Fratelli d’Italia non ci sottraiamo quindi al dovere, in questo caso, di plaudire all’operato dell’amministrazione comunale”.

L’operazione, concordata in sede di COSP insieme a Prefetto, Questore e Carabinieri, è iniziata con la massiccia presenza sul luogo delle forze dell’ordine. Il Comune di Firenze si è fatto carico di un numero di persone addirittura superiore a quanto previsto. La direzione servizi sociali ha gestito con l’ausilio della Polizia Municipale tutta la fase dall’accoglienza delle persone che all’arrivo delle forze dell’ordine erano già all’esterno della struttura. Gli operatori del Comune si sono occupati di tutti gli aspetti, dall’identificazione alla composizione dei nuclei familiari fino all’individuazione della destinazione.

“Ringrazio in modo non formale il prezioso lavoro della direzione servizi sociali e della Polizia Municipale – dichiara il vicesindaco Stefania Saccardi – . Anche in questo caso, come negli altri sgomberi avvenuti nel Comune di Firenze, l’Amministrazione comunale si è fatta carico pressoché totalmente dell’intervento, garantendo accoglienza a quasi 200 persone, nonostante ne avessimo previste 150. Anche questa volta abbiamo risolto un’occupazione decennale che creava problemi sotto il profilo dell’ordine pubblico, dell’inquinamento e della sicurezza delle persone e dei bambini che vivevano nella struttura. Ringrazio anche la Regione Toscana nella persona dell’assessore al welfare Salvatore Allocca per il contributo economico che ha dato per questo importante intervento”. Quasi 200 le persone accolte, di cui 170 componenti nuclei familiari con bambini che sono state così sistemate: 102 alla Foresteria Pertini gestita dalla Caritas, 40 alla Santa Caterina (gestione Consorzio Coeso) e il resto in altre strutture del privato sociale (tra cui Madonnina del Grappa, San Paolino, Fuligno etc). Una ventina di uomini hanno accettato l’ospitalità dell’Albergo Popolare. Un certo numero di persone si sono allontanate volontariamente da Poggio Secco mentre un altro gruppo di occupanti è risultato provenire da altri recenti sgomberi. “Ringrazio in modo particolare la Caritas, il Consorzio Coeso e la Madonnina del Grappa per l’aiuto che ci hanno dato e che continueranno a darci per gestire l’accoglienza”. Il vicesindaco Saccardi ricorda che lo sgombero di Poggio Secco è solo l’ultimo di una lunga serie. Dal 2009, infatti, sono stati effettuati interventi all’ex scuola Caterina dei Medici in viale Guidoni (circa 200 persone), all’ex ospedale Meyer (oltre 130 persone), dell’immobile dell’Inarcassa in viale Matteotti (oltre 70 persone), dell’immobile del Fosso Macinante (circa 50 persone) e delle aree occupate abusivamente in via Petri (15 persone) e in via Quaracchi (due interventi per complessive 160 persone) senza dimenticare poi lo sgombero del mercatino multietnico in lungarno della Zecca Vecchia e la chiusura del campo nomadi dell’Olmatello. “Interventi effettuati sempre senza l’utilizzo della forza pubblica e senza creare tensioni sociali, coniugando il rispetto delle regole con l’accoglienza - sottolinea il vicesindaco –. E ancora senza dirottare nessuno in affittacamere (voce che nei bilanci fino 2009 pesava per 600.000 euro) e senza né subire né tollerare eventuali altre occupazioni, come è avvenuto per lo sgombero di Pian del Mugnone”. “A Firenze quando si sgombera una struttura ci si occupa e preoccupa di dove andranno a finire le persone che hanno diritto ad una accoglienza, impiegando risorse umane e finanziarie. Questo è lo stile Firenze” conclude il vicesindaco Saccardi. Una volta terminato il lavoro degli operatori della direzione servizi sociale, è iniziato il lavoro delle forze dell’ordine, che hanno verificato che nella struttura fosse vuota, e della ditta incaricata dalla Croce Rossa di chiudere e mettere in sicurezza l’immobile.

“Sorgane accoglie queste persone – commenta il presidente del Quartiere 3 Andrea Ceccarelli– come già avvenuto in passato. La popolazione della zona si è sempre comportata in modo civile nei confronti degli ospiti della struttura e sono sicuro che sarà così anche questa volta”. “Come Quartiere siamo molto soddisfatti di questo intervento - Francesca Paolieri presidente commissione ambiente del Quartiere 5 -. Da tempo i cittadini della zona, con i quali abbiamo un contatto diretto, denunciavano la difficile situazione, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto igienico-ambientale. È il secondo sgombero nel territorio del quartiere, dopo quello del campo nomadi dell’Olmatello che è stato effettuato senza problemi, con una sistemazione di tutte le persone in modo sereno. Si può veramente parlare di modello Firenze”.
“Credo si possa essere soddisfatti di questa collaborazione tra Amministrazione e realtà impegnate nel sociale che ha portato, nel giorno stesso dello sgombero, ad un risultato importante – aggiunge il direttore della Caritas Alessandro Martini -, ovvero l’accoglienza della stragrande maggioranza degli occupanti abusivi di Poggio Secco. Questo è stato fatto grazie anche a un lavoro condiviso, che ha una lunga storia e che ci consente, in modo abbastanza collaudato, di sostenere esperienze difficili e impegnative. L’abbiamo fatto come Caritas anche pensando alla tutela della dignità delle persone che, nonostante l’illegalità di un occupazione, hanno diritto di avere una prima accoglienza anche di emergenza che ci può dare poi, in primis alle istituzioni e anche come Caritas, l’occasione di valutare caso per caso tempi e modalità di reinserimento in situazioni più definitive”.

“Lo sgombero effettuato questa mattina dell’ex ospedale di Poggio Secco a Careggi, da molti anni occupato da oltre 200 persone – di cui quasi 100 minori – che vivevano in condizioni di estremo degrado e di continuo rischio igienico-sanitario, è l’ennesima conferma del buon operato da parte di questa amministrazione, un’amministrazione che sa affrontare e risolvere problemi anche drammatici e delicati”. Questo il commento del capogruppo PD Francesco Bonifazi insieme al consigliere Andrea Vannucci. “E’doveroso dunque rivolgere un ringraziamento a tutti gli uomini e le donne che hanno portato a termine l’intervento, a partire dalla nostra Polizia Municipale, e naturalmente fare un plauso al lavoro, paziente e tenace come sempre, del vicesindaco Stefania Saccardi, con il suo pragmatismo che si accompagna alla particolare attenzione per i bisogni delle persone” hanno aggiunto i due esponenti PD.

Redazione Nove da Firenze