Renzi, Rossi e quel Pullman verso Fiumicino, inseguito dai cronisti

Un'altra pagina di fantapolitica scritta in attesa di sapere "cosa ne sarà di noi"


POLITICA — Questa mattina il sindaco di Firenze, Matteo Renzi è intervenuto ai microfoni di Radio 105: "Facciano quello che vogliono, ma facciano in fretta" così alla trasmissione 'Tutto esaurito' tornando sulla battuta della perdita di tempo che tanto ha destato stupore ad un mese dalle elezioni davanti ad un Paese che non ha un governo e dove il Presidente della Repubblica in pieno semestre bianco (per Costituzione a poteri ridotti) si è trovato costretto a nominare dei saggi per dettare dei temi di interesse generale. "Ho detto quel che pensa il 95% degli italiani, ma che nessuno ha avuto il coraggio di dire" e continua a preferire il ritorno alle urne ad un accordo, forzato, con il PDL.
Lo stesso giorno in cui uno dei saggi nominati dal Presidente Giorgio Napolitano, il costituzionalista Valerio Onida, si è ritrovato vittima di uno scherzo radiofonico della Zanzara dove, credendosi al telefono con Margherita Hack ha nell'ordine gettato dubbi sulla nomina dei saggi ed attaccato il leader del PDL, Silvio Berlusconi, che ne ha chiesto le dimissioni dalla mini-costituente.

Negli stessi istanti un pullman di grillini partiva da Roma per una meta sconosciuta, una destinazione segreta in cui gli eletti avrebbero raggiunto Beppe Grillo per fare il punto sui prossimi passaggi fondamentali su tutti la nomina del nuovo Presidente della Repubblica.
Una meta segreta, fuori streaming, come si è detto ed è l'ennesima volta che attorno alla segretezza cercata dal Movimento si alzano dubbi e perplessità. Al tempo stesso la rete ha storto la bocca sull'inseguimento da film americano messo in atto da circa trenta auto di cronisti che si sono messi sulle tracce dei grillini scandendo la propria posizione sul raccordo anulare a suon di lanci di agenzia. E' la stampa, potremmo dire, ma al tempo stesso la troppa attenzione, ritenuta quasi 'morbosa' da alcuni commentatori dei Social Network porta inevitabilmente a sviluppare alcune riflessioni. Se poi, una volta arrivati presso la struttura deputata all'incontro, si vedono tweettate e messe su facebook le offerte turistiche, il menu, di una villa che organizza battesimi e feste di laurea con assaggi e tris di primi, la tesi della perplessità cresce a dismisura.

Sull'inseguimento interviene il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi dal profilo di Facebook: "Il pullman dei grillini. In questo momento gli Onorevoli del Movimento 5 Stelle stanno andando in pullman ad un incontro, in un luogo segreto, con Beppe Grillo. Non è bello e svela una tendenza autoritaria nella guida del M5S che sono certo non potrà durare a lungo, perché militanti e parlamentari che hanno a cuore la trasparenza e la democrazia si ribelleranno".




Redazione Nove da Firenze