Mostra “Com'eravamo”, l'assistenza pubblica durante e dopo San Salvi

Trenta scatti inediti che testimoniano momenti di vita quotidiana di ospiti e operatori a Villa Valentina tra il 1970 e il 1980.


SOCIALE —
Nel Salone di Compagnia nella sede della Misericordia di Firenze in piazza Duomo, la mostra fotografica “Com’eravamo” che raccoglie gli anni iniziali - dal 1970 al 1980 - dell’accoglienza dei disabili adulti a Villa Valentina.

“Sono trenta ingrandimenti che non esito a definire artistici e molto toccanti – ha spiegato Leandro Lombardi, direttore della AMG della Misericordia di Firenze -, ritraggono scene di vita quotidiana dei primi ospiti e dei loro assistenti e testimoniano lo stato originario degli ambienti di vita in cui si muovevano”.

“Siamo lieti di ospitare nella nostra storica sede la mostra fotografica che racconta 30 anni di vita di Villa Valentina – ha voluto sottolineare il Provveditore della Misericordia di Firenze Andrea Ceccherini -. Scatti che ci raccontano di una lunga storia di attività e di impegno a favore delle persone affette da disabilità intellettiva. Per questo la Misericordia di Firenze ha voluto testimoniare la sua vicinanza ad AMG con questa iniziativa che consentirà, a tutto coloro che verranno qui, di conoscere ed apprezzare una realtà importante come l'Associazione Minorati Gravi”.

“La mostra, che resterà visibile fino al 6 gennaio 2013, è il frutto della volontà e dell’impegno di molte persone legate ad AMG – ha detto Lombardi -: operatori presenti e passati e i familiari degli ospiti che si sono avvicendati a Villa Valentina. Auspichiamo che la memoria della storia passata ci guidi a realizzare e sviluppare anche in futuro i principi ispiratori del nostro atto costitutivo”.

La realizzazione di Villa Valentina fu la conseguenza del fervore politico e culturale fiorentino negli anni sessanta, che portò alla successiva chiusura del manicomio di San Salvi e alle prime iniziative di deistituzionalizzazione e inclusione sociale delle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale, sancite poi dalla Legge Basaglia nel 1978.

“L'ingresso è gratuito ma ci auguriamo che la mostra sia l’occasione per iniziare la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione di un’opera sociale all’altezza della storia e delle tradizioni della nostra città, il Villaggio San Sebastiano – ha concluso Lombardi -, un complesso abitativo e riabilitativo di 2000 mq, di nuova concezione, dedicato alle persone con disabilità intellettiva con o senza disturbi psichiatrici o altre forme di disagio psichico. Confidiamo nella comprensione e nella generosità dei fiorentini che sappiamo nei momenti difficili saper esprimere le migliori risorse di cui dispongono per il sostegno dei membri più deboli della compagine sociale”.

L'AMG è un'impresa sociale della Misericordia di Firenze nata nel 2006 per continuare e promuovere la preziosa attività di una delle più vecchie associazioni fiorentine di familiari di disabili, l'AMIG, costituitasi alla fine degli anni sessanta.

Redazione Nove da Firenze