GayPride, Agostini: La commissione Pace e Diritti umani sostiene i diritti Lgbt"

Le posizioni dei vari schieramenti, in seguito a quanto detto dall'assessore Scaletti


VIAREGGIO — Il Gay Pride o "giornata mondiale dell'orgoglio LGBT" (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) si celebra ogni anno in tutto il mondo nel mese di luglio per commemorare l'episodio che diede origine simbolicamente al Movimento di liberazione gay.


"Anche quest'anno, in concomitanza non casuale, si riavvia un dibattito che auspico sposti in avanti la frontiera mobile di una cultura di riconoscimento di diritti umani e di cittadinanza – ha dichiarato Susanna Agostini (PD) –. Le azioni istituzionali fin qui intraprese portano il segno della fatica politica ad affrontare determinate questioni. Come schegge impazzite ciascuno rivendica con partigianeria le cose fatte e quelle da fare. Le seconde sono molte ma anche le prime non sono poche. Vale la pena ricordare che a Firenze, nell'ambito delle chiavi della città, strumento di indirizzo formativo dell'assessorato all'educazione, sono tanti i percorsi proposti alle scuole a contrasto del mobbing, del bullismo e dell'omofobia.

Ai ragazzi, dunque, primo importante bacino di interesse culturale, un'evidenza chiara di azione politica positiva.
La commissione diritti umani, già da tempo ma in particolare, dagli atroci eventi portati alle cronache fiorentine e nazionali nel 2010, ha portato avanti con interesse e impegno un percorso condiviso con le associazioni fiorentine più rappresentative operanti nel settore. Non una, ma diverse riunioni alle quali hanno partecipato animatamente molti consiglieri comunali ci hanno portato ad un testo di delibera condiviso all'unanimità. Un elaborato come prodotto finito da presentare all'ufficio del Consiglio per la votazione in aula. Da allora è passato troppo tempo, per motivi di iter dovevamo superare alcuni scogli, ma pare che in questi giorni si gunga finalmente alla discussione in consiglio. Auspico che la riapertura di un dibattito avvicini la costituzione della Consulta che come le altre presenti nella nostra amministrazione, potrà portare il proprio contributo sociale politico e umano all'attività di indirizzo istituzionale. 
Per essere davvero in linea con l'Europa dobbiammo ancora lavorare molto su queste questioni tanto importanti quanto delicate dato che accade ancora che la persona lesbica, gay, bisessuale, transessuale, se identificata come tale, venga segnalata come diversa. Per citare frasi alla moda vorrei che cominciassimo a fare un focus relativo allo spread dei diritti civili tra l’Italia e gli altri paesi d'Europa. Buon lavoro dunque, al gay Pride di sabato prossimo a Viareggio, insieme proseguiremo il viaggio verso l'uguaglianza e diritti delle persone omosessuali nella società, con le nostre capacità a disposizione per un utile confronto dentro le istituzioni e dentro i partiti”.



La Lega Nord Toscana, per mezzo dei consiglieri regionali Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri, critica apertamente l’iniziativa della celebrazione simbolica di cerimonie civili gay annunciata dall’assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti.
«L’assessore Scaletti pensi a rilanciare il turismo e non a carnevalate del genere che offendono tutti». È il duro commento del capogruppo del Carroccio, Gambetta Vianna. «Per quanto mi riguarda – prosegue l’esponente del Carroccio – il matrimonio è soprattutto un sacramento e non si può ridurlo a pagliacciate del genere. L’unica famiglia che riconosco è quella composta da uomo e donna. Per quanto riguarda Scaletti, è vero che ha fatto un buon lavoro sul turismo gay, ma è l’ora che allarghi i suoi orizzonti perché deve pensare a tutto il turismo. La Toscana è in difficoltà e da un assessore ci si aspetterebbe un lavoro a 360 gradi».

Secondo Lazzeri, invece, «le modalità con cui viene svolto il gay pride non aiutano la causa degli omosessuali, ma generano forti critiche esponendo quasi al ridicolo il mondo gay. In questo contesto rientra l’iniziativa dell’assessore Scaletti, la quale è priva di qualsiasi ruolo in quanto gli assessori regionali e i consiglieri regionali non sono ufficiali di stato civile e quindi l’atto forte dell’assessore di fatto è un atto debole. Italia dei Valori non aveva un consigliere comunale che poteva fare questa provocazione, che non avrei accettato, ma che perlomeno avrebbe messo l’uomo giusto nel posto sbagliato? La famiglia eterosessuale è la pietra cardine della società. Cosa diversa è garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini, cosa che la Lega Nord vuole con forza».


L'Italia dei Valori sarà presente con i propri militanti e le proprie bandiere alle manifestazioni del Toscana Pride, in programma il prossimo 7 luglio a Viareggio, per il riconoscimenti di pari diritti e dignità delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender.

"Saremo presenti con una nostra delegazione alle manifestazioni di sabato per sostenere la difesa e la promozione dei diritti civili, perché una società può essere realmente civile e democratica solo se si dà garanzia a tutte e tutti di poter vivere liberamente anche il proprio orientamento sessuale", dichiara l'on. Fabio Evangelisti, Segretario Idv Toscana. "Nonostante la Toscana sia una delle regioni più avanzate in termini di inclusione e diritti civili, in Parlamento non è stato ancora possibile approvare la Proposta di Legge contro l'omofobia e stiamo scontando un ritardo che ci porta ad essere un Paese privo di adeguata normativa in materia di Unioni Civili. Mentre la società civile e l'opinione pubblica italiane sono in linea con gli standard culturali del resto d'Europa, la politica si dimostra sempre più arretrata e fa fatica a progredire. Imbarazzante è, in questo senso, il posto occupato dall'Italia nel rapporto stilato dall'ILGA (International Lesbian and Gay Association) relativo a 49 paesi europei: l'Inghilterra risulterebbe il Paese meno razzista con un punteggio di 21, l'Italia totalizzerebbe un misero 2,5".

"Un ritardo politico e, sottolineiamolo, prima di tutto culturale, che chiama in causa principalmente le istituzioni nazionali perché, specie in Toscana, gran parte delle amministrazioni locali hanno dimostrato sul campo di lavorare concretamente per l'allargamento della sfera delle libertà personali e dei diritti di cittadinanza, attraverso l'istituzione dei Registri per il Testamento biologico e delle Unioni Civili. La piattaforma politica del Toscana Pride offre, in questo senso, un'ottima occasione per fermarci a riflettere. Se nella nostra regione possiamo in un certo senso ritenerci 'fortunati' in termini di integrazione e diritti, lo stesso non si può dire per il Paese".

"Da sempre Italia dei Valori si batte per il riconoscimento di tutti i diritti fondamentali, che siano questi dell'ambito lavorativo o che siano diritti sociali o civili, e siamo convinti che questo debba essere un punto programmatico centrale in vista di una futura alleanza di governo per il 2013, come hanno avuto modo di ribadire soltanto alcuni giorni fa Antonio Di Pietro e Nichi Vendola in una conferenza stampa a Montecitorio", conclude Evangelisti. "Un tema imprescindibile per il governo del Paese, insomma, sul quale ci devono essere parole chiare e comportamenti conseguenti. Per questo, credo che rilanciare dalla Toscana un segnale chiaro e preciso al centrosinistra, alla società civile e ai cittadini sia un'opportunità da non lasciarsi sfuggire".



“Aderisco e parteciperò personalmente al Toscana Pride, sia perchè questa iniziativa ci parla di insopprimibili istanze di giustizia e uguaglianza, di diritti negati, di violenza fisica e psicologica che milioni di persone nel Mondo sono costretti a subire, ma anche perchè sono convinto che la crisi economica di questo Paese sia anche una crisi di civiltà e di cultura, e che se ne esca anche, e a volte direi soprattutto, superando il provincialismo, l'arretratezza culturale, il bigottismo asfittico, ed aprendosi ad una nuova stagione di diritti” – dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.

“Giudico molto positiva l’adesione ufficiale della Regione Toscana, ed anche l’iniziativa simbolica annunciata dell’Assessore Scaletti ha una valenza importante per ricordare l’irrimandabile necessità di una legge seria e avanzata per le unioni civili”. “E certo ormai non sorprende più l’arretratezza culturale e civile di una certa destra, capace soltanto di un linguaggio violento e volgare, oltre che profondamente ipocrita. Vergognandosi ormai di confessare apertamente di essere omofobi e pieni di pregiudizi, si nascondono dietro a polemiche sulle forme, sul fatto che ci sono altre priorità, e pretesti vari che non riescono ad occultare nemmeno un po' la vera natura dei loro attacchi ”.

“Certo anche molta parte del centrosinistra deve ancora fare significativi passi avanti su questi temi e la stessa Toscana ha in parte disatteso gli avanzati strumenti legislativi che si era data: servono, in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, campagne comunicative e socio-culturali per contrastare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia, con iniziative formative nelle scuole, rivolte agli alunni ma anche ad insegnati, genitori, assistenti sociali, nella pubblica amministrazione, tra le forze dell’ordine e negli ospedali”. “Servono registri delle unioni civili in ogni comune e l’equiparazione anagrafica per nuclei familiari dello stesso sesso”.

“Ricordo infine - termina l’esponente di Sel – che il Toscana Pride avrà anche un’efficace impronta ecologica, poiché saranno utilizzati soltanto bicchieri biodegradabili: un importante passo per rendere le grandi manifestazioni pubbliche meno impattanti sull’ambiente”

Redazione Nove da Firenze