Museo Civico di Prato: a Natalini l’allestimento

La commissione ha scelto uno dei maggiori architetti italiani. Entro luglio il progetto definitivo, quindi le gare e a gennaio il via ai lavori


URBANISTICA — E’ al gruppo che fa capo all’architetto Adolfo Natalini che il Comune affiderà l’incarico di progettare l’allestimento del nuovo Museo Civico. Lo ha deciso la commissione giudicatrice del concorso, che ha preferito il progetto preliminare firmato da Natalini a quello proposto dallo staff dell’architetto Lorenzo Greppi, per la maggiore flessibilità e la capacità di valorizzare al contempo sia le opere della collezione sia la bellezza di Palazzo Pretorio.

C’è da ricordare che i due gruppi lo scorso aprile erano risultati vincitori ex aequo del bando di progettazione, al quale avevano partecipato una cinquantina di concorrenti. La commissione aveva chiesto ad entrambi alcuni approfondimenti nelle rispettive proposte, prima di individuare quella migliore e quindi il gruppo a cui affidare la progettazione successiva. Dal progetto preliminare si dovrà infatti passare a quello definitivo (previsto entro luglio) e quindi a quello esecutivo (a ottobre), in base al quale saranno bandite le gare d’appalto per la concreta realizzazione dell’allestimento (gli arredi, la parte multimediale, l’illuminazione, la videosorveglianza). Visti i tempi delle gare e della burocrazia, la partenza dei lavori (del valore stimato di oltre 2 milioni di euro), è prevista in gennaio. “Il museo civico è una priorità – ha ribadito il sindaco Roberto Cenni – e il nostro obiettivo è riaprirlo nell’autunno 2013. Generazioni di pratesi non l’hanno mai visto: sarà un punto di svolta e di speranza per la città”. Il museo è chiuso dal 1998, ma il terzo piano di Palazzo Pretorio è inaccessibile dall’inizio degli anni ’80. “Diventerà il cuore della vita culturale cittadina e motore di una nuova vocazione turistica” hanno aggiunto Anna Beltrame e Roberto Caverni, gli assessori alla cultura e ai lavori pubblici.

Ora per Natalini e il suo staff, nel quale ci sono fra gli altri gli architetti Marco Magni e Piero Guicciardini, inizia una fase di intenso lavoro. Natalini è uno degli architetti più noti e apprezzati in Italia. Negli anni ’70 fu tra i fondatori di Superstudio, i cui progetti fanno parte delle collezioni del Moma di New York e del Centre Pompidou di Parigi. Insegna alla facoltà di architettura di Firenze, ha firmato fra gli altri i progetti per il Romerberg a Francoforte e per il muro del Pianto a Gerusalemme. La collaborazione con lo studio Guicciardini & Magni per gli allestimenti museali è iniziata nel 1991: tra i loro principali progetti figurano i nuovi Uffizi e il nuovo museo dell’Opera di S. Maria del Fiore di Firenze. Lo studio Guicciardini & Magni ha progettato anche il Museo del tessuto di Prato e, a Firenze, il Museo delle Pietre Dure e il nuovo Museo Galileo.

La commissione giudicatrice del concorso, presieduta dalla dirigente del Comune Rosanna Tocco, è composta da Mario Lolli Ghetti, già direttore generale del Ministero per i beni culturali e soprintendente della Toscana; Francisco Sanin, architetto e docente della Syracuse University negli Stati Uniti; Cristina Gnoni, funzionaria per Prato della Soprintendenza dei beni culturali; Alessandro Isaia, responsabile comunicazione e marketing della Fondazione Torino Musei; Filippo Guarini, direttore del Museo del Tessuto e coordinatore regionale di Icom Italia; Luca Piantini, architetto e funzionario del servizio edilizia pubblica del Comune. “Ringrazio a nome della città i membri della commissione per il prezioso lavoro, svolto con grande impegno e competenza”, ha concluso il sindaco Cenni. Infine, la prossima settimana è prevista una prima presentazione pubblica del progetto di allestimento firmato da Natalini.

Redazione Nove da Firenze