Livorno: il Sindaco revoca il divieto di balneazione e ottiene la Bandiera Blu

Consegnata ufficialmente questa mattina a Roma. Il Comune rassicura i bagnanti


AMBIENTE — Livorno, 14 maggio 2012- Le “controanalisi” effettuate nel corso del week end da Arpat sulle acque del litorale cittadino hanno dato risultati favorevoli: le acque livornesi sono ritenute nuovamente idonee alla balneazione. Il Sindaco Alessandro Cosimi ha pertanto revocato l’ordinanza temporanea e precauzionale di divieto di balneazione che era stata emessa venerdì scorso, dopo che Arpat aveva comunicato gli esiti sfavorevoli delle analisi effettuate il 9 maggio. Un risultato, quest’ultimo, dovuto alle abbondanti e copiose piogge dei giorni precedenti al campionamento che avevano causato un dilavamento del terreno e quindi una temporanea inidoneità alla balneazione del nostro mare.

Mare che, peraltro, proprio oggi, nel corso di una cerimonia che si è svolta Roma, ha ottenuto la Bandiera Blu: un riconoscimento internazionale, che, come spiega l’ufficio Ambiente del Comune viene assegnato alle amministrazioni sulla base della buona qualità delle acque; requisito che deve essere convalidato da analisi ripetute nel corso dell’anno presso le centraline di campionamento. Quest’anno sono stati premiati 131 comuni italiani di cui 16 in Toscana. Per ottenerla i Comuni devono rispondere a determinati criteri e parametri internazionali stabiliti dalla FEE.

La bandiera blu sventolerà anche quest’estate da Antignano a Quercianella, toccando la spiaggia dei tre Ponti, la spiaggia del Roma-Sale, la cala del Miramare, le spiagge del Rex e del Rogiolo, la cala di Quercianella fino a Chioma.

Si concluderà agli inizi della prossima settimana (meteo permettendo) il doppio intervento che il Comune sta effettuando a Quercianella: da un lato l’escavo della foce del Torrente Chioma, soggetta ad un progressivo insabbiamento, dall’altro il “rifiorimento” delle spiagge di Quercianella soggette al fenomeno dell’erosione. Rifiorimento che viene realizzato proprio utilizzando il materiale prelevato alla foce del Chioma ( quindi originario dello stesso litorale); materiale che non solo non rappresenta alcun rischio per i bagnanti e per l’ambiente (come risulta dalle analisi chimico-fisiche ed dai test tossicologici che hanno preceduto l’inizio delle operazioni), ma che, una volta completamente asciugato, assumerà lo stesso colore e consistenza della sabbia esistente sul litorale. Ora la sabbia appare scura, precisano dall’ufficio Ambiente del Comune, anche in risposta alle preoccupazioni espresse da alcuni cittadini, ma solo perché è impregnata dell’acqua utilizzata per il “lavaggio” che precede la stesura sulle spiaggette (la spiaggetta pubblica ubicata tra il porticciolo e i Bagni Cala Bianca, la spiaggetta dei Bagni Paolieri, la spiaggetta del Rogiolo, sia la parte ad uso pubblico che quella in concessione ai Bagni "il Rogiolo").

Redazione Nove da Firenze