Deportazione, a Firenze sessantotto anni dopo l'8 marzo del 1944

Cerimonia in piazza con Renzi e Barducci e corteo verso il binario 6. Il Comune di Fucecchio ricorda gli operai della Saffa in occasione del 68° anniversario della deportazione.


COMMEMORAZIONE — Una cerimonia, in Piazza Santa Maria Novella, per commemorare lo sterminio nazistaSono passati sessantotto anni da quell’otto marzo. Quel mai troppo lontano otto marzo in cui molti fiorentini furono deportati per motivi politici a Mauthausen. Tanti giovani innocenti partiti dal binario 6 della stazione di Santa Maria Novella e diretti al campo di sterminio austriaco.

Domani verrà ricordato quel tragico evento con una cerimonia ufficiale in Piazza Santa Maria Novella. L’incontro inizierà alle 9.30, alla presenza del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, Laura Piccioli (nipote dell’ex deportato Mario Piccioli e segretaria di ANED Firenze); Alessio Ducci (presidente dell’ANED di Firenze ); Andrea Barducci (Presidente della Provincia Toscana ); Thomas Puenkenhofer (Sindaco di Mauthausen) e Cristina Scaletti (Assessore alla Cultura della Regione Toscana).

Parteciperanno alle commemorazioni anche un centinaio di studenti delle scuole medie superiori e il Coro di Fiesole, insieme ai Gonfaloni della Provincia e della Regione Toscana. Al termine della cerimonia seguirà un breve corteo verso il binario 6 della stazione di Firenze.

Alle ore 12, il presidente della Provincia di Firenze riceverà la delegazione di Mauthausen nella Galleria delle Carrozze in via Cavour, 5 - per la deposizione di una corona alla targa realizzata in memoria degli oltre 1800 deportati catturati in Toscana e inaugurata lo scorso 27 gennaio.


Sempre domani alle 17 il sindaco di Fucecchio deporrà una corona di alloro sotto la lapide in via Dante. Ricorre ifatti domani il 68° anniversario della deportazione degli operai della Saffa. Otto operai e altri quattro uomini, presi in diverse zone di Fucecchio, furono deportati nei campi di concentramento nazisti l’8 marzo 1944.
In Via Dante a Fucecchio, di fronte alla vecchia sede della fabbrica di fiammiferi, dove campeggia la lapide col nome dei deportati, il sindaco Claudio Toni ricorderà il sacrificio di chi perse la vita in nome della libertà.
Alla commemorazione, che si terrà domani alle ore 17, sono invitate tutte le associazioni e i cittadini.

Redazione Nove da Firenze