“Seravezza Fotografia” si apre nel segno di Romano Cagnoni

Il reportage è il tema della nona edizione della rassegna di uno dei grandi nomi della fotografia internazionale


MOSTRE — Si è aperta a Seravezza in Versilia (Lu), la nona edizione di “Seravezza Fotografia” aperta fino al 9 aprile 2012. Una manifestazione di respiro nazionale che ogni anno coniuga con successo i grandi nomi della fotografia internazionale con il mondo amatoriale, organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e la direzione artistica di Ivo Balderi. Anche quest’anno il programma si presenta con eventi di grande spessore e qualità ad iniziare dalla mostra personale del grande fotografo toscano Romano Cagnoni dal titolo “Upside down memories – Memorie sovvertite” nel Palazzo Mediceo e che rimarrà aperta sino al 9 aprile. All’inaugurazione, oltre ad un vasto e interessato pubblico, erano presenti l’artista, il sindaco di Seravezza Ettore Neri, il nuovo direttore artistico Ivo Balderi, l’assessore alla cultura Riccardo Biagi e due critici di fama internazionale nel mondo della fotografia: Roberto Mutti e lo spagnolo Victor De Circasia, ambedue grandi estimatori dell’opera di Cagnoni. La mostra, raccoglie oltre cento fotografie che comprendono le immagini di 50 anni di guerre di cui Cagnoni è stato testimone, dal Biafra, al Vietnam, dalla ex Jugoslavia fino alla Cecenia, ma anche i suoi ultimi lavori dedicati alla Versilia, sua terra d’origine dove è tornato a vivere dopo trent’anni passati a Londra, città dalla quale partiva per documentare conflitti internazionali per le più grandi riviste del mondo. Si tratta di una serie di gigantesche immagini a colori, vere e proprie “Memorie sovvertite” che raccontano il degrado dell’ambiente e della natura. “Ho voluto rappresentare la mia terra – ha spiegato Cagnoni – perché ho avvertito un senso di smarrimento. Dove prima c’’erano dei campi oggi ci sono solo strutture architettoniche banali. Ho voluto raccontare tutto questo – ha aggiunto - con un’opera di ricerca molto profonda e preziosa usando solo dispositivi ottici e non correzioni digitali come Photoshop perché le fotografie non si scattano, si fanno”. La manifestazione prevede anche tre mostre nelle Scuderie Granducali adiacenti al Palazzo Mediceo. Quella di Enrico Genovesi dal titolo “Femina Rea” dal 28 gennaio al 19 febbraio. Un fotoreportage sulla carcerazione femminile nel contesto di più penitenziari italiani. Un singolare spaccato di vita che, benché molto vicina, raramente trova in tutti noi momenti di riflessione. Livio Senigalliesi espone dal 21 febbraio al 18 marzo con “Sguardo incrociato. Immagini di tragedie vicine e lontane da noi”. Una serie di scatti sulle vittime delle guerre degli ultimi decenni e la dura condizione umana degli immigrati in Italia: due percorsi paralleli che impegnano Senigalliesi da anni nel segno della fotografia come strumento di denuncia. Infine l’antologica di Enrico Cei un fotografo dalle forti potenzialità di indagine nelle problematiche sociali e umanitarie dal titolo “Qui, oggi” dal 20 marzo al 9 aprile. Una giovane promessa Francesco Vignozzi, espone nella birreria “La casa sul fiume” dal 28 gennaio al 9 aprile con “Qualcosa di strano a Lampedusa”. Sempre ispirato alla cronaca la mostra di Stefano Morelli, altro giovane fotografo promettente che presenta i suoi scatti nella Cappellina Medicea dedicati alla tragedia ferroviaria di Viareggio e agli abitanti di via Ponchielli. Non mancheranno i workshop con la partecipazione di grandi della fotografia come Enrico Genovesi il 18 e 19 febbraio, Livio Senigalliesi il 10 e 11 marzo, Gabriele Danesi sabato 3 e domenica 4 marzo, Enrico Cei sabato 23 e domenica 24 marzo .e quello del week end di Pasqua.

“ Il nostro è ormai una rassegna importante e di grande successo – ha spiegato il sindaco di Seravezza e presidente della Fondazione Terre Medicee, Ettore Neri - frutto del lavoro fatto in tutti questi anni con grandi nomi della fotografia internazionale come Peter Witkin, Erwin Olaf, James Nacthwey, Gianni Berengo Gardin, Roger Ballen. Ora tocca ad un grande italiano: Romano Cagnoni. Un artista importante perché capace di far riflettere sul nostro passato recente ma anche su la realtà di oggi”. La mostra “Memorie sovvertite - Upside Down Memories” di Romano Cagnoni è aperta sino al 9 aprile 2012 nel Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu), dal martedì al sabato dalle 15 alle 19.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Il catalogo della mostra è una edizione speciale, formato 40 per 60 centimetri, stampato in tiratura limitata di 400 copie al costo di 50 euro. Il biglietto d’ingresso è di 5 euro intero e 3 euro ridotto.

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Redazione Nove da Firenze