Costa Concordia: ancora a lavoro la Protezione Civile

All'isola del Giglio 3 morti e 14 feriti. Il presidente della Giunta Regionale all'Argentario. Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli: "Una tragedia di dimensioni apocalittiche".


VIDEO — FIRENZE – La nave Costa Concordia era partita alle 19 circa di venerdì sera dal porto di Civitavecchia per un giro del mediterraneo. A motori accesi puntava verso Savona, quando si è incagliata nelle acque dell'Arcipelago toscano. Probabilmente ha impattato nelle rocce Le Scole, o in una secca di Punta Gabbianara, non lontana dall'Isola del Giglio. Di certo nella nave si è aperta una falla e ha cominciato a imbarcare acqua. Tre persone sono morte e 14 sono rimaste ferite, ma i vigili del fuoco cercano ancora eventuali dispersi. È questo il bilancio purtroppo ancora provvisorio dell'incidente. Da Costa Crociere la conferma che sulla nave Concordia si trovavano circa 3.200 passeggeri e circa 1.000 membri di equipaggio. Nel panico più generale gran parte delle persone sono state portate dai soccorritori sull'isola del Giglio, altre si sono gettate a mare, altre ancora sono rimaste intrappolate all'interno. Il soccorso ai passeggeri della nave è stato prestato con scialuppe di salvataggio e con motovedette.

Già alle tre di notte i naufraghi della nave Costa affondata al largo dell’isola del Giglio potevano contare su 3.500 posti letto in strutture ricettive della provincia di Grosseto. E’ quanto è riuscita a garantire il lavoro della protezione civile – grazie anche all’impegno dei sindaci – con la sala operativa per la gestione dell’emergenza che si è attivata verso le 23, poco dopo la segnalazione da parte della protezione civile nazionale di quanto stava avvenenendo. Nella notte si sono attivate le strutture della protezione civile anche di altre province. Da Firenze e Arezzo sono arrivati carichi di coperte per soccorrere i crocieristi bagnati, in una notte per di più molto fredda. Fin dalle prime ore successive al disastro è cominciato anche il trasferimento dei naufraghi dall’Isola del Giglio alla terraferma, nel palazzetto dello sport di Porto Santo Stefano, dove, oltre alle varie attività di accoglienza, si stanno svolgendo le procedure di identificazione. Un migliaio di persone sono ancora al Giglio, le altre si dividono tra il palazzetto dello sport e le strutture ricettive, mentre la compagnia di navigazione ha messo a disposizione anche navi noleggiate per il trasferimento dei passeggeri. Solo al termine delle procedure di identificazione sarà possibile definire il numero degli eventuali dispersi.

Un primo sopralluogo per rendersi conto direttamente della situazione, in particolare per quanto riguarda le attivtà di soccorso e assistenza. E’ quanto ha deciso di fare nelle prime ore del mattino il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, alla notizia del naufragio della nave della compagnia Costa al largo dell’isola del Giglio. Il presidente ha già avuto parole di ringraziamento per la protezione civile, per il personale delle strutture sanitarie, per i volontari e per le forze dell’ordine che si sono subito prontamente attivati per gestire l’emergenza, nonché per le popolazioni del Giglio e di Porto Santo Stefano, che si sono subito attivati per l’accoglienza dei crocieristi.

"Una tragedia di dimensioni apocalittiche che si è verificata di fronte alla nostra Isola e che ci ha messi duramente alla prova segnandoci profondamente. Il primo pensiero va alle vittime di questa assurda sciagura". Così il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli interviene sull’incidente che nella notte ha riguardato la nave da crociera Costa Concordia che si è incagliata davanti al porto del Giglio. "Un fatto imprevedibile e imprevisto che ci ha interessati e che ha trovato, nella disgrazia, una risposta forte e la solidarietà di tutti i gigliesi che ringrazio e che si sono adoperati per tutta la notte, senza un attimo di sosta, per prestare i primi soccorsi. Sono stati messi a disposizione dei soccorsi i traghetti di linea, imbarcazioni private, sono state aperte case, scuole, le strutture comunali, chiese e coperte per la prima accoglienza. E così gli oltre 4mila passeggeri hanno potuto trovare un primo ricovero dove trascorrere la notte. Un ringraziamento va a tutte le forze dell’ordine e i volontari allertati dalla Protezione Civile, alle istituzioni e a tutti i cittadini che in modo spontaneo e encomiabile hanno vegliato per dare il loro sostegno alle persone colpite dalla tragedia". Il sindaco Sergio Ortelli è stato, dal momento dell’incidente costantemente in contatto con il Prefetto Giuseppe Linardi, mettendo a disposizione dei soccorsi l’intera Isola. Fin dalle prime ore del mattino sono stati organizzati traghetti che hanno condotto i passeggeri a Porto Santo Stefano da dove potranno rientrare alle loro destinazioni.



Redazione Nove da Firenze