Leopolda, De Zordo: "Ancora appartamenti e negozi in una città satura"

14.ooo appartamenti sfitti in città e 1500 negozi a rischio per le liberalizzazioni, mentre i fiorentini pagano 2 volte per il nuovo Teatro del Maggio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 gennaio 2012 15:30
Leopolda, De Zordo:

di Ornella De Zordo, Consigliera comunale di perunaltracittà-lista di cittadinanza Le Ferrovie costruiranno 39.000 mq di negozi e appartamenti dietro alla Leopolda, avendo ceduto il terreno su cui si va costruendo il nuovo teatro del Maggio, come da protocollo d'intesa firmato da Comune, Provincia e Regione con Ferrovie spa, in diretta continuità quindi con quanto Renzi aveva firmato da presidente della Provincia. Uno scambio vantaggioso per Ferrovie, meno per la città che paga due volte il nuovo e sovradimensionato Teatro del Maggio: da un lato sborsa per il cantiere 35 più 7 più 5 milioni di euro (per ora) di soldi dei fiorentini e dall'altra si vede appesantita da un bel po' di edifici di cui non aveva alcun bisogno.

E non sa neppure come e quando il cantiere - a cui mancano ancora 100 milioni - finirà. 39.000 mq su cui Ferrovie può ora costruire edifici a uso residenziale e commerciale del tutto slegati dal disegno complessivo della città, e soprattutto dai bisogni di Firenze che si densifica ancora di appartamenti quando ha dai 12.000 ai 14.000 alloggi che risultano sfitti, o comunque non legati a contratti di locazione di alcun tipo, e leggiamo che rischia di veder chiudere circa 1.500 esercizi commerciali grazie alle liberalizzazioni del governo Monti.

Lo avevamo detto: il Piano strutturale di Firenze è svuotato degli interventi più significativi in città. Che infatti passano attraverso varianti al vecchio PRG, cioè prescindono dalle previsioni del Piano e anticipano tranquillamente il Regolamento Urbanistico. Oggi avviene con le Ferrovie alla Leopolda, ma non è un caso isolato, perché sta avvenendo la stessa cosa per almeno altri 20 casi, tra cui alcuni di particolare portata come la Manifattura Tabacchi, il Panificio militare, l'area ex Gover.

Una bella corsia preferenziale nella quale ciascun intervento, anche se di grande impatto, viene considerato avulso dal contesto generale. Il famoso principio dei "volumi zero" che, anche quando fosse rispettato, in sé vale ben poco: perché come l'urbanistica insegna, moltissimo dipende dalla conversione dei volumi esistenti, che appunto come in questo caso, va a densificare un'area già congestionata da traffico e cemento, con l'unica motivazione di consentire un lauto profitto alle Ferrovie dell'amministratore Moretti".

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