Meridiana, il risanamento coinvolge 150 dipendenti a Firenze

Il 18 novembre scorso è stato siglato a Roma un protocollo di intesa tra Merdiana Fly S.p.A. e le organizzazioni nazionali che di fatto sancisce il consolidamento del vettore Meridiana Fly con Air Italy determinando nel contempo il futuro dei lavoratori di Meridiana


AEROPORTO DI PERETOLA —
Il 18 novembre scorso è stato siglato a Roma un protocollo di intesa tra Merdiana Fly S.p.A. e le organizzazioni nazionali che di fatto sancisce il consolidamento del vettore Meridiana Fly con Air Italy determinando nel contempo il futuro dei lavoratori di Meridiana.

Le attività dell’azienda rimangono concentrate sulle basi di Cagliari, Olbia, Milano, Napoli e Verona ed è stata quindi riconfermata la chiusura della base di Firenze. Tuttavia dall’aeroporto di Firenze rimangono attivi i voli da/per Londra, da/per Cagliari.

Si tratta di un accordo molto complesso in cui tutti i lavoratori mettono un proprio contributo al risanamento dell’azienda, contributo sia economico che normativo.
In tutto questo la Filt Cgil di Firenze chiede "che i lavoratori fiorentini non paghino più degli altri e siano quindi necessariamente rimessi in gioco nel sistema produttivo aziendale. Questo in virtù del fatto che anche se non tutto, una parte del lavoro rimane su Firenze, e che per l’aeroporto fiorentino si prefigura, anche nelle intenzioni dichiarate pochi giorni fa dalla Regione Toscana un futuro di crescita. Concordiamo con la Regione quando dice che tutto questo dovrà tradursi anche in opportunità per i lavoratori di Meridiana Fly in cassa integrazione.

Riteniamo pertanto che proprio adesso non vadano dispersi sapere, conoscenze e professionalità di questi lavoratori per cui chiediamo con forza che tutte le parti in causa si facciano promotori insieme a noi di un’iniziativa che riporti al centro della discussione la questione dei 150 dipendenti Meridiana di Firenze. Ribadiamo che non accetteremo soluzioni che prevedano il mantenimento del volume di lavoro fatto da Meridiana o da altre compagnie e che questo non comporti l’impiego dei lavoratori che sono oggi in cassa integrazione"


Redazione Nove da Firenze