Calvana, adottato il piano di gestione, spazio alle osservazioni pubbliche

Gamannossi: “Cittadini, associazioni e imprese sono i nostri alleati nella tutela e nello sviluppo del territorio” Fino al 21 ottobre è possibile inviare pareri e considerazioni all’ente provinciale


TERRITORIO —
La Provincia di Firenze ha adottato, lo scorso 18 luglio, il Piano di Gestione della Calvana. Entro il 21 ottobre tutti i cittadini e le associazioni potranno inviare le eventuali osservazioni al Piano.

“Abbiamo concluso la fase dell’adozione e siamo pronti ad accogliere i pareri e le considerazioni di cittadini, associazioni, imprenditori e degli Enti – ha commentato l’Assessore alla Pianificazione e alla Programmazione territoriale, ai Parchi e alle aree protette Marco Gamannossi –, una pluralità di soggetti che sono nostri alleati nella tutela e nello sviluppo sostenibile del territorio. Vorrei sottolineare che il Piano di gestione della Calvana è stato pensato in una prospettiva di dialogo sia con la cittadinanza, sia con il Piano di Gestione approvato dalla Provincia di Prato, sia con l’Anpil”.

La Calvana è un sito di 4 mila 500 ettari, di cui quasi 2 mila ricadenti nel territorio della Provincia di Firenze, mentre gli altri 2500 nella Provincia di Prato, con altri due confini amministrativi nella parte fiorentina: il 90 per cento nel Comune di Calenzano e la restante parte nel Comune di Barberino.

“È un luogo molto riconosciuto e riconoscibile, di straordinario valore naturalistico e storico, al quale la cittadinanza è particolarmente legata, come ho avuto modo di constatare il 15 giugno in occasione di un’assemblea aperta convocata a Calenzano – spiega l’Assessore Gamannossi –, segno di un attaccamento che coinvolge oltre ai singoli cittadini numerose associazioni che si occupano di vari temi, da quelle speleologiche, a quelle naturalistiche, a quelle storico-culturali.

Il Piano di Gestione mira alla tutela di questo enorme potenziale, tutelando gli habitat, partendo dalle criticità: la crisi dell’attività pastorale, soprattutto ovina, gli incendi, le erosioni dei crinali dovuti in special modo da attività di fuoristrada e di motocross. Tra le azioni concrete: la conservazione e il recupero dei pascoli abbandonati, la regolamentazione temporale e spaziale del pascolo, la realizzazione con modalità semplificate di strumenti e sistemi di prevenzione contro l’attacco dei predatori, il ripristino delle pozze d'abbeverata, la promozione dei prodotti tipici della Calvana e dei Comuni che gravitano intorno all’area, il rafforzamento della vigilanza.

Gli atti relativi all’adozione sono depositati in libera visione al pubblico presso la Segreteria della Provincia di Firenze, (Via Cavour, 1) oppure è possibile consultare la documentazione attraverso la home page del sito internet www.provincia.fi.it.

Redazione Nove da Firenze