Malpezzi (Prc): gravissima l'affermazione di Renzi sui dipendenti comunali

Continuano le prese di posizione da parte del mondo politico dopo le affermazioni del Sindaco che in un'intervista a Sport Week aveva attaccato i dipendenti comunali: "Chiamarli Fantozzi sarebbe far loro un complimento" aveva affermato il primo cittadino.


PALAZZO VECCHIO — Continuano le prese di posizione da parte del mondo politico, e non solo, dopo le pesanti affermazioni del sindaco di Firenze che sabato scorso, in un'intervista rilasciata al settimanale Sport Week aveva attaccato i dipendenti comunali: "Chiamarli Fantozzi sarebbe far loro un complimento" aveva affermato il primo cittadino.

Di seguito il comunicato diffuso oggi dal Prc, a firma del segretario provinciale Andrea Malpezzi.

"Non è solo questione di ingratitudine: l'affermazione del sindaco Renzi è gravissima perché si tratta di una profonda mancanza di rispetto verso i lavoratori". Andrea Malpezzi, segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, parte all'attacco. "E' inaccettabile che venga preso ad esempio Fantozzi per qualificare i dipendenti comunali che ogni giorno colmano molte lacune dell'Amministrazione che Renzi dirige poco e male". "Quale è il problema principale di Renzi? Quale è il suo nemico? Sono i lavoratori. Già aveva affondato il colpo in occasione del Primo Maggio - continua Malpezzi - tentando di svuotare di ogni significato la festa dei lavoratori, poi ha non ha avuto remore nel mettere in difficoltà i dipendenti Ataf con lo spettro della privatizzazione. E adesso insinua che in Comune ci siano dei nullafacenti". Malpezzi a questo proposito sottolinea l'assenza del sindaco in Consiglio comunale proprio quando avrebbe dovuto affrontare la questione Ataf-privatizzazione. "Lunedì, tra l'altro, il sindaco non si è presentato in Consiglio comunale per parlare dei trasporti pubblici e di Ataf. Ha paura del confronto? Perché questo atteggiamento autoreferenziale e irrispettoso delle istituzioni?". "Mi ricorda Brunetta, che l'ha elogiato: sono sempre più politicamente affini". "In fondo però - conclude il segretario - il sindaco vorrebbe che i suoi dipendenti fossero tutti un po' come Fantozzi, servili e riverenti, pronti a esaudire ogni suo desiderio in barba al buonsenso e ai diritti di chi lavora che già, più volte, ha tentato di calpestare".

Redazione Nove da Firenze