Gazzette Digitali: un'inchiesta sull'informazione locale in rete

All'interno del volume di Andrea Bertini (Ed.It), giornalista RAI e studioso dei media, anche una breve intervista al Direttore di Nove da Firenze

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 luglio 2011 00:19
Gazzette Digitali: un'inchiesta sull'informazione locale in rete

di Miriam Curatolo E' da poco disponibile in libreria “Gazzette Digitali”, il libro del giornalista Andrea Bettini dedicato all'informazione locale on line. Bettini, redattore della Tgr Rai, è studioso dei media e con la fiorentina Ed.It ha già pubblicato due edizioni (2006 e 2009) di Giornali.it, una ricognizione sul giornalismo on line in Italia. Questo volume è dedicato ai notiziari locali on line, di cui Bettini ricostruisce un po'di storia, partendo dall'esperienza pionieristica dell'Unione Sarda, nel 1994, passando dalle alterne vicende delle pagine locali delle testate nazionali, sino a prendere in esame le più interessanti realizzazioni di piccole testate nate e sviluppatesi solo on line, tra cui quelle iscritte all'Associazione Stampa On Line. Bettini ha il merito di cogliere il senso di tante sperimentazioni in tutto il paese, animate da passione e spirito di servizio per le comunità di riferimento.

E' questo che giustifica prima di tutto lo sforzo intrapreso da tanti giornalisti, trasformatisi in direttori ed editori on line e che sino ad oggi hanno ricevuto meno di quel che hanno saputo dare. Quando passa ad analizzare le esperienze del mondo anglosassone, che per lo più ha anticipato lo sviluppo di internet, Bettini individua le molte incognite economiche che ancora oggi frenano lo sviluppo dei giornali locali on line. Come tutti i mezzi di comunicazione, essi hanno bisogno di individuare con chiarezza il proprio pubblico di riferimento e questo è stato facile proprio dove, in piccoli centri urbani tra i 15.000 e i 100.000 abitanti, le nuove testate on line sono andate a soddisfare una carenza informativa che i media tradizionali non avevano eliminato.

Vita più difficile hanno quei giornali on line che operano su piazze con maggiore copertura giornalistica, normalmente le maggiori città, dove l'informazione, anche locale, sovrabbonda. Discorso ancora più marcato per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria. Le difficoltà delle news on line a farsi spazio nel mercato dell'advertising locale è inversamente proporzionale alla concentrazione di contendenti. I piccoli inserzionisti hanno già trovato risposta da decenni alle proprie esigenze di comunicazione attraverso carta stampata, o dove non presente, radio e TV locali.

L'eccesso di offerta è addirittura considerato un problema per un investitore: l'ideale sarebbe avere un unico veicolo attraverso il quale raggiungere il 100% del pubblico potenziale. Mano a mano che il numero di testate aumenta gli inserzionisti si fanno sempre più scettici e conservatori. In più l'Italia sconta l'arretratezza nei confronti delle tecnologie informatiche e della cultura digitale. In particolare quella della classe dirigente, intesa nel più ampio senso del termine, economica, politica e sociale.

Una classe dominante mediamente più anziana rispetto agli altri paesi europei e meno avvezza all'uso dei computer. Fin tanto che il paese sarà guidato da una leva generazionale che delega l'uso di internet ai subordinati e continua ad usare la stampa tradizionale come uno strumento di comunicazione tra elites, c'è poco spazio per alternative all'informazione tradizionale. Immaginate che ne sarebbe delle vecchie testate giornalistiche se gli enti pubblici smettessero di garantire fondi e abbonamenti? Probabilmente le vendite si dimezzerebbero. Le conclusioni di Bettini si concentrano sull'utilità del nuovo giornalismo locale on line: “Anche se tutti possono pubblicare facilmente i contenuti e renderli accessibili ad ampie platee, l'opera di selezione e gerarchizzazione fatta quotidianamente dai professionisti resta un cardine della vita democratica” spiega l'autore.

La chiave del successo è rendere il sito locale un luogo di incontro e discussione, un servizio utile alla comunità. Facendo vigilanza nei confronti delle amministrazioni locali, o sviluppando il dibattito su una importante opera pubblica. In questo senso Bettini cita ad esempio proprio Nove da Firenze, a cui dedica tre pagine di intervista al suo Direttore Responsabile, Nicola Novelli. A quasi 15 anni dalla fondazione del nostro giornale on line, una delle prime testate locali italiane, non c'è che felicitarsene.

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