Im Sang-soo al Korea Film Fest

Il regista coreano, domani venerdì 1 aprile, presenterà al pubblico “The Housemaid” distribuito dalla Fandango dal 29 aprile


CINEMA — Firenze - Sarà il regista Im Sang-soo l’ospite dell’ottava giornata del Korea Film Fest che, domani venerdì 1 aprile, alle ore 20.00 presso il cinema Odeon di Firenze, presenterà “The Housemaid”, il film che uscirà nelle sale italiane per la Fandango il 29 aprile. Remake di uno dei capisaldi della cinematografia nazionale, firmato da Kim Ki-young nel 1960, il film racconta di Eun-yi che viene assunta come domestica in seconda da una ricca famiglia alto-borghese, per accudire la figlia primogenita e assistere la padrona di casa in attesa di due gemelli. Cede senza resistenze alle avances del padrone, con cui intraprende una relazione sessuale, e del quale rimane incinta. Ma la giovane moglie e sua madre sono pronte a tutto pur di salvare le apparenze ed eliminare il problema alla radice, in una spirale d’odio, rancori e vendette che culmina in un’iperbole melodrammatica da manuale


L’ottava giornata del Florence Korea Film Fest parte alle 15.00 con il cortometraggio “Bon voyage: world tour 2008” di Zho Min-sug (2008): Mr. Kizun, detto “Dr. English” per il suo inglese, vive con la nonna in un villaggio ma, con la fantasia, gira tutto il mondo. A seguire, alle 15.20, saranno proiettati tutti i corti di Bong Joon-ho, il regista cui il Festival ha assegnato il premio alla carriera e dedicato una retrospettiva completa: “White man”(2003); “Memories in my frame”(1994); “Incoherence” (1994); “Influenza” (2004); “Sink & rise” (2004).


Alle 17.30 sarà proiettato “My dear desperado” di Kim Kwang-sik (2010). Il film racconta la storia di Se-Jin che lascia il suo paesino per lavorare in una compagnia di Seoul. In un primo tempo tutto sembra perfetto ma quando l’azienda fallisce anche il resto scompare all’improvviso. Si ritrova a vivere in un sobborgo, con un vicino di casa strano e misterioso, Dong-Chul, presunto gangster. Alla ricerca disperata di un lavoro Sen-Jin le prova proprio tutte, scontrandosi con la dura realtà di un mondo che impone compromessi, o non da chance. Ma per fortuna troverà un inatteso angelo custode.


Alle 22.40 sarà la volta di “Castaway on the moon” di Hae-jun Lee (2009). Kim è un uomo disperato: quando decide di suicidarsi buttandosi da un ponte si ritrova a precipitare su un isolotto deserto nel mezzo del fiume Han, vivo vegeto e completamente isolato dal mondo. L’unica persona che si accorge di lui, scambiandolo per un alieno, è una ragazza che vive reclusa in casa propria da anni. E mentre Kim si scopre novello Robinson Crusoe, la giovane, spinta dalla curiosità e da una inconsueta sete d’avventura, si riapre alla vita.


Ore 01.00 “To catch a virgin ghost/ Sisily 2km” di Shin Jeong-won (2004). Seok-tae scappa con un pugno di diamanti, bottino trafugato alla sua gang e, dopo essere finito fuori strada con la sua jeep, cerca rifugio nel “tranquillo” villaggio di Sisily, presso un gruppetto di contadini incontrati per strada. Si ritrova in poco tempo tra due fuochi: da una parte l’improvvisata banda di contadini/sciacalli, dall’altra il gangster Yang-e ed i suoi scagnozzi, tutti pronti a fargli la pelle per recuperare la refurtiva. Dalla sua Yang-e ha anche l’aiuto straordinario di un fantasma, che, dopo averlo spaventato e cacciato dalla casa che infesta, ne diventa amica e complice.


Redazione Nove da Firenze