Natali: ''Abbiamo fatto ridere''

Il difensore viola affronta con lucidità l'analisi della gara di Bari e non cerca scusanti per una squadra che continua a rendere meno delle aspettative. "Però non c'è nessuno che ha mollato" assicura.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 marzo 2011 14:13
Natali: ''Abbiamo fatto ridere''

"Sapevamo dalla scorsa settimana che la partita di Bari sarebbe stata fondamentale - spiega subito Cesare Natali -, l'importanza fin dai concetti espressi dal mister martedì era chiara, se lui poi è deluso è giusto, non è l'unico a non esser soddisfatto. Se avessimo vinto non si sarebbe comunque parlato di una squadra capace di esprimere le proprie caratteristiche, questa squadra ha delle potenzialità ancora inespresse. Non è che il mister parla e noi non capiamo o viceversa, la squadra si assume le sue responsabilità". "Lasciamo stare lo scorso campionato al di là delle soddisfazioni.

E' da marzo scorso che balbettiamo e questa stagione era nata con altri obiettivi - ricorda il centrale - con rinnovato entusiasmo. Non possiamo trovare negli infortuni un alibi unico, nel momento in cui una squadra non produce nelle gare importanti e non trova continuità è difficile avere una classifica buona e delle prospettive allettanti. Non riesco a darmi una spiegazione unica, possono esser stati tanti fattori, lo stesso allenatore può essere in difficoltà nel presentare sempre la squadra migliore per raggiungere certi risultati.

Magari domenica pensavamo di aver già vinto contro un avversario in difficoltà e non dico che ci siamo accontentati ma inconsciamente possiamo aver mollato in attacco pensando solo a non prendere gol e che la gara finisse il prima possibile. Contro la Sampdoria non abbiamo preso gol, ma magari è meglio pensare a vincere che accontentarsi del pari o di speculare sull'1 a 0. In questo campionato è impensabile giocare per non prendere gol, accontentarsi semplicemente di non perdere punisce". Sampdoria e Bari arrivavano da momenti difficili, il Catania invece arriva da un buon momento: "Il calcio è fatto di tante situazioni, ma tutte le squadre vengono qua per non perdere.

Tutte hanno potenzialità per metterci in difficoltà ma noi dobbiamo renderci conto che mancano 11 partite e fino ad ora siamo stati deludenti non rispecchiando le attese del pubblico, dell'ambiente e dello stesso mister che è arrivato con grande carica e si aspettava sicuramente un'annata migliore. Dobbiamo giocare tutte le partite per vincere, dobbiamo esere più propositivi, siamo noi a doverci far rispettare giocando in casa, non è l'atteggiamento dell'avversario che deve preoccuparci, loro giocheranno come tutti cercando di attaccare con le ripartenze.

Non dobbiamo accontentarci di una buona fase difensiva ma essere più squadra quando c'è la possibilità di andare in contropiede" Contro la Sampdoria si era avuta un'avvisaglia del passo falso in arrivo: "Contro la Sampdoria volevamo vincere, ci abbiamo provato e non ci siamo riusciti, contro il Bari no, siamo stati più rinunciatari. Non siamo stati continui per 90 minuti sotto l'aspetto della concentrazione. Durante la stagione nessuno molla, neppure chi è in scadenza di contratto ed è un aspetto positivo che va riconosciuto al gruppo, poi a fine stagione si vedrà.

Il professionista si vede anche in questo" "Camporese ha la capacità e la forza di farsi trovare pronto ed essere protagonista e competitivo in un campionato come la Serie A merita i miei complimenti. E' stato con noi in ritiro, poi quando è arrivato ha dimostrato il suo valore, è chiaro che il futuro si prospetta grandioso. I soli valori a volte non sono accompagnati da un futuro grandioso, ma lui le possibilità di una bella carriera le ha". "Quando si arriva a Firenze si sa che Antognoni è la storia di questa squadra, una bandiera che può essere importante anche a livello societario, non posso esprimermi su questo però.

Ci ho parlato una volta e si sente che avrebbe piacere a legarisi a questa squadra anche con un ruolo ufficiale visto che della Fiorentina rappresenta una bella storia del passato". Mihajlovic dopo Bari ha avuto difficoltà nel definire il passo indietro della squadra: "Il mister non credo si senta in difficoltà nel dover dare spiegazioni. Quando una squadra non gioca bene o non gioca proprio è difficile trovare appigli o scusanti, noi ci siamo espressi e l'abbiam detto che abbiamo fatto ridere abbiamo fatto c.., adesso dobbiamo impegnarci nelle gare che mancano.

L'Allenatore non mette in discussione la corsa o altro, ma quelle situazioni che vengono fuori durante la preparazione della gara e poi non rivede in campo. Vorremmo essere tutti protagonisti in positivo, non è che ieri ci siamo attaccati al muro negli spogliatoi, noi siamo i primi ad essere dispiaciuti, le certezze del mister sono riposte in noi. Se non siamo all'alteza dobbiamo avere la responsabilità di riconoscerlo ed essere più forti in futuro" di Antonio Lenoci

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