Vendevano online opere false dei maggiori artisti contemporanei

L'attività investigativa dei carabinieri si è protratta per oltre un anno e mezzo ed è stata coordinata dalle Procure di Roma, Palermo e Siena. Oltre cinquecento, per un valore di circa sette milioni di euro, le opere d'arte false sequestrate.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 agosto 2010 14:21
Vendevano online opere false dei maggiori artisti contemporanei

Oltre cinquecento, per un valore di circa sette milioni di euro, le opere false sequestrate dai Carabinieri della Sezione Falsificazione e Arte Contemporanea del Reparto Operativo TPC di Roma, su tutto il territorio nazionale, a casa di acquirenti in buona fede. I collezionisti, infatti, convinti di fare un buon investimento, avevano acquistato online dipinti, disegni, grafiche e cromolitografie dei maggiori artisti moderni e contemporanei come Matisse, Magritte, Prampolini, Burri, Fontana, De Chirico, Guttuso, Sironi, Rotella, Migneco, Capogrossi, Gentilini e Boccioni.

Le indagini, nate dal controllo delle transazioni effettuate sui siti internet più conosciuti e dal continuo confronto con gli archivi e gli storici dell'arte, hanno portato, al termine delle attività, alla denuncia a piede libero di dodici persone per falsificazione e commercializzazione di opere d'arte falsificate e al recupero, grazie alle tracce informatiche, di tutti i beni d'arte falsi posti in vendita dai singoli inserzionisti. Questo è il risultato delle attività investigative condotte nell'ultimo anno e mezzo e coordinate dalle Procure di Roma, Palermo e Siena che, in un caso, hanno portato l'autorità giudiziaria romana anche ad emettere un decreto di oscuramento delle aste pubbliche per la vendita di opere d'arte, qualora riconducibili a due precisi "nick-name" usati da uno degli indagati. In questo particolare caso, infatti, l'indagato usava il doppio nick-name per attribuirsi anche dei feedback positivi, così da accreditarsi al meglio nei confronti dei possibili acquirenti. Tra le opere poste sotto sequestro anche due dipinti antichi: un San Giovannino, falsamente attribuito a Guido Reni, posto in vendita a 300.000 euro, e un'opera del celebre Teofilo Patini, commercializzata a 600.000 euro e proveniente da un furto in un'abitazione. I falsi, riprodotti secondo le tecniche e gli stili dei differenti autori, sono stati giudicati dagli esperti di buona qualità.

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza