Giostra del Saracino, vince Sant’Andrea

Francesco Perugini con una corsa perfetta trafigge il cuore del Saraceno e porta nella contrada rosso-blu il palio dipinto da Rita Fastelli.


SARTEANO — Il palio a Sant’Andrea. E’ stato Francesco Perugini sul suo cavallo “Veleno” il vincitore della Giostra del Saracino edizione 2010.

La vittoria caparbiamente voluta, inseguita e conquistata all’ultima carriera ha reso la gara combattutissima fino
alla fine. Il vincente è stato uno dei protagonisti più agguerriti della piazza, una conferma che il rosso-blu Perugini è un fuoriclasse, uno di quelli che non perde il suo sangue freddo fino in fondo con una corsa perfetta, gareggiata con maestria e grande destrezza.

Il vincitore ha centrato tre anelli in totale posti nel braccio del “vil saraceno”, l’ultimo dei quali conquistato alla quinta
carriera. Una gara che ha tenuto con il fiato sospeso tutti i numerosi presenti, contradaioli e tantissimi turisti che hanno assistito alla gara. Tre punti che hanno zittito gli altri sfidanti.

Un successo meritato ma non scontato considerata la bravura degli altri fantini che hanno dimostrato la loro passione e il loro entusiasmo per la corsa e che hanno combattuto fino all’ultimo senza perdersi d’animo, dimostrando la loro grinta e cavalcando senza timore verso l’anello posto sul buratto.
Forti le speranze dei capitani di quattro fino la fine della terza carriera quando ancora il gioco era aperto avendo fino ad allora totalizzato due punti sia Sant’Andrea che San Marino con il pluridecorato Fabio Tamagnini, un punto per Santissima Trinità con il temuto giallo-viola Alfio Perugini come San Bartolomeo con il bianco-viola giostratore Daniele Capocci.
Nessun punto per San Lorenzo anche a causa di una brutta caduta da cavallo del fantino Enrico Fè.

La quarta carriera vede infilare l’anello solo Daniele Capocci per San Bartolomeo che arriva a due punti, situazione che permane fino al termine della quarta corsa raggiungendo la parità nel totale dei due punti con Sant’Andrea e San Martino.
Il clima diventa acceso fra le tre contrade rimaste in gara.
Questione di un attimo. E’ bastato che alla quinta carriera fallissero Daniele Capocci per San Bartolomeo e Fabio Tamagnini per San Martino e che Francesco Perugini centrasse inesorabilmente l’anello per lasciare tutti gli altri fuori gioco.

Esplode la festa. I colori rosso-blu invadono la piazza. Pianti, canti, osanna al fantino. E per il popolo di capitan Giancarlo Betti, che detiene ora il bellissimo palio dipinto quest’anno dall’artista Rita Fastelli è festa fino tarda notte.
Ora, a due giorni di distanza, si prepara la festa della vittoria che sarà celebrata ufficialmente a fine agosto e si pensa di stupire a come marchiare il Saracino 2010 in modo indelebile nella memoria dei sarteanesi. Contento anche il Capitano del Popolo Giovannino Giani, che può tirare un sospiro di sollievo perché tutto è filato liscio e perché ancora una volta, la manifestazione si è confermata come l’evento più amato dai cittadini e dai molti visitatori. Prima della corsa sono stati assegnati i premi del “miglior corteggio” a San Bartolomeo, quello per i migliori “tamburini migliori” a Santissima Trinità mentre il premio “migliori sbandieratori” offerto dalla famiglia Bartoli in memoria di Teddy è stato aggiudicato dalla contrada di Sant’Andrea. Premio speciale, il primo di quest’anno a Stefano Capocci che, vincitore della Giostra in notturna di luglio a cui è stato dato il riconoscimento per aver vinto anche la provaccia del giorno prima.

Erano presenti tra le autorità i rappresentanti della delegazione di Gundelsheim, il comune tedesco gemellato con Sarteano.

Redazione Nove da Firenze