Maxi rissa fra tifosi del Pisa e della Viterbese

20 sostenitori della viterbese sono stati quindi arrestati per rissa, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, tutti aggravati e in concorso, e 5 denunciati in stato di libertà. Il bilancio del giorno dopo è infatti di soli 4 feriti lievi.


MONTEPULCIANO — Gli accertamenti sono ancora in corso e le indagini di Polizia e Carabinieri proseguono per rintracciare anche i sostenitori della squadra pisana che ieri pomeriggio sono stati protagonisti degli scontri avvenuti all’esterno dell’impianto sportivo di Acquaviva di Montepulciano, dove si stava disputando un triangolare “amichevole” di calcio tra le squadre della Viterbese, del Pisa e dell’Hinterreggio, sedati grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, presenti sul posto e inviate in ausilio dai vari uffici della Questura e della Polizia Stradale di Siena, oltre che dal Comando e dalle Stazioni limitrofe dell’Arma dei Carabinieri, che hanno consentito di evitare ulteriori e più gravi conseguenze.

Il bilancio del giorno dopo è infatti di soli 4 feriti lievi, con prognosi inferiore ai 10 giorni tra i quali 2 poliziotti, intervenuti per separare i tifosi.

20 sostenitori della viterbese sono stati quindi arrestati per rissa, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale, tutti aggravati e in concorso, e 5 denunciati in stato di libertà. 53 oggetti atti ad offendere, utilizzati negli scontri e nascosti dagli ultras negli abiti indossati e nelle autovetture, sono stati rintracciati in seguito alle perquisizioni effettuate e sono stati sequestrati. Tra questi 12 caschi, con i quali alcuni viterbesi si sono travisati il viso, un martello, una tavola di legno, un ferro di cavallo, fumogeni, noccoliere, coltelli, tirapugni e bastoni.
Quanto accaduto, un fatto di assoluta gravità, verrà contrastato con il massimo rigore, in linea con le misure che sono state da sempre adottate alla Questura di Siena nei confronti di chi commette reati in occasione delle manifestazioni sportive.

Per tutti e 25 i fermati sono state già avviate le procedure per l’adozione dei Daspo.

Dalle indagini, svolte congiuntamente dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi-Chianciano Terme e dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Montepulciano, è peraltro emerso che uno dei giovani arrestati, sono tutti ragazzi di età inferiore ai 30 anni, era già stato sottoposto nel 2009 al Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono Manifestazioni Sportive dal Questore di Viterbo. Nei confronti di un altro viterbese era stata invece adottata la misura dell’obbligo di presentarsi alla Polizia Giudiziaria, ancora in atto. Alcuni dei fermati sono risultati avere diversi precedenti penali e di polizia anche specifici.

I 20 arrestati, accompagnati dopo gli accertamenti necessari presso le carceri di Siena, Firenze e Orvieto, saranno giudicati per direttissima presso il Tribunale di Montepulciano domani mattina alle ore 9.

Non è il primo episodio di 'amichevoli' calde quest'estate
Sono stati infatti emanati 6 daspo ad altrettanti giovanissimi ultras lucchesi che hanno cercato di venire a contatto fisico con i tifosi dell'Empoli nel corso dell'amichevole disputata la scorsa settimana.
Gli agenti in servizio appena i lucchesi si sono avvicinati hanno immediatamente capito le loro intenzioni e sono riusciti a disperderli ed ad identificarli.
I giovani non potranno recarsi alle manifestazionei sportive per un anno senza però l'obbligo di firma.

Redazione Nove da Firenze