Nefrologia, ricerca dell'ospedale di Livorno presentata negli USA

Lo studio è stato particolarmente apprezzato tanto da essere pubblicato nel numero di aprile della rivista scientifica American Journal of Kidney Disease e presentato nel corso del meeting della Società Americana di Ipertensione Arteriosa a New York.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
08 giugno 2010 16:43
Nefrologia, ricerca dell'ospedale di Livorno presentata negli USA

Un mix di farmaci proposto da due medici “livornesi” allontana il fantasma della dialisi. È questo il sorprendente risultato di uno studio recentemente presentato e apprezzato a New York da Roberto Bigazzi, direttore dell’Unità operativa di Nefrologia e Dialisi di Livorno e dal collega Stefano Bianchi, per anni in forza alla Nefrologia di Livorno ed attualmente Direttore della Nefrologia dell’Azienda Sanitaria di Arezzo. Gli studi clinici sviluppati negli ultimi anni nel reparto livornese di Nefrologia hanno ricercato le migliori strategie terapeutiche per ritardare la progressione del danno renale nei pazienti con insufficienza renale cronica e quindi la loro dipendenza dalla dialisi.

“I nostri studi – spiega Bigazzi – hanno dimostrato come l’uso contemporaneo di farmaci quali le statine, che inibiscono la sintesi del colesterolo, o di quelli che bloccano l’attività dell’aldosterone, l’ormone che aumenta la pressione arteriosa renale, sia utile nel rallentare il danno ai reni. Da qui l’idea di elaborare una strategia basata su l’uso combinato dei farmaci da noi precedentemente studiati che potesse garantire un vantaggio maggiore rispetto ai singoli trattamenti.

Il nostro ultimo studio è stato particolarmente apprezzato tanto da essere pubblicato nel numero di aprile della rivista scientifica American Journal of Kidney Disease e presentato nel corso del recente meeting della Società Americana di Ipertensione Arteriosa tenutosi a New York. I nostri dati, tra l’altro, sono gli unici disponibili nel paziente nefropatico cronico non diabetico e per questo costituiscono il riferimento, ad oggi, di tutta la comunità nefrologica internazionale”. Le congratulazioni per il traguardo raggiunto sono arrivate anche da Monica Calamai, direttore generale dell’Azienda Usl 6 di Livorno: “Questo riconoscimento a professionisti in attività nella nostra Azienda dimostra, ancora una volta, quanto sia alta la qualità dei medici e dei servizi che offriamo.

Di questo non possiamo che esserne felici così come lo saranno, immagino, i cittadini, veri destinatari dell’impegno e della professionalità assicurata da tutto il nostro personale”.

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