Arresti dei genitori di Renzi: si arrabbia l'Associazione Nazionale Magistrati

Nicola Zingaretti prende le distanze dalla teoria del complotto. Il ministro Salvini solidale con l'omonimo Matteo


(DIRE) Roma, 20 feb. - "Un semplice messaggio su Facebook, visto che mi e' consentito, per ringraziare tutte le persone che hanno fatto sentire in queste ore la loro vicinanza. Non auguro a nessuno - nemmeno al mio peggiore nemico - di vivere mai cio' che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verita' prima o poi verra' fuori". Cosi' Tiziano Renzi su Facebook. "Voglio che sia chiaro una cosa: i giornali sono pieni solo delle ricostruzioni dell'accusa. Io affermo qui (e purtroppo per il momento posso solo qui) che queste ricostruzioni sono FALSE. Come erano false le vicende del passato dalle quali siamo sempre usciti assolti. A tutti chiedo solo una cosa: aspettate i processi. Aspettate e vedremo chi ha ragione", aggiunge Tiziano Renzi. "Il massacro mediatico di questi giorni e' incredibile", scrive Tiziano Renzi su Facebook. "Ed e' un incubo- aggiunge- non potersi difendere. Vorrei urlare il mio sdegno e invece sono chiuso in casa come un criminale. Posso solo dire questo: aspettate il processo. E vedrete. Qualcuno vuole fare il processo sui media. Io affrontero' il processo nelle aule dei tribunali da cittadino massacrato preventivamente sui media ma da cittadino incensurato che rivendica con forza la propria innocenza. Non abbiamo fatto mai fatture false, non siamo amministratori di fatto, non abbiamo fatto bancarotta, non abbiamo lavoratori in nero. Noi non stiamo scappando: chiediamo solo di essere giudicati. Quando arriveremo a sentenza, vedremo quali titoloni ci saranno sui giornali. L'avviso di garanzia apre i giornali per settimane, la notizia di archiviazione va nei trafiletti: ci sono gia' passato piu' volte", conclude Tiziano Renzi.

"Riteniamo sia inammissibile parlare di 'giustizia ad orologeria': l'azione della magistratura non si arresta mai e non e' mai rivolta a una contingenza politica o a favorire o danneggiare una parte politica". E' quanto si legge nella nota diffusa dalla Giunta Esecutiva Centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati. "Ogni giorno la magistratura emette migliaia di provvedimenti e non e' accettabile parlare di interventi orientati, mediaticamente pilotati o aventi finalita' politiche. I provvedimenti della magistratura- dice ancora l'Anm- hanno sempre un unico obiettivo, la tutela dei diritti dei cittadini, senza distinzioni. Non possiamo dire che sono giuste quando trovano il nostro gradimento o che sono politiche quando non ci piacciono, i magistrati non svolgono un'azione politica, ma applicano rigorosamente le leggi dello Stato. E' giusto fare chiarezza su questo perche'- conclude la nota- vogliamo evitare dannosi tuffi in un passato che non vogliamo piu' rivivere e interrompere un refrain che rende una cattivo servizio ai cittadini".

 "Non conosco la vicenda giudiziaria" dei genitori di Matteo Renzi. "Spero che i giudici facciano bene e in fretta". Io comunque "non uso questa vicenda. I miei avversari politici li voglio affrontare con le idee". Certo, "l'arresto di 2 settantenni non mi comporta nessuna soddisfazione e nessun godimento. Non si fa cosi' politica spero non si usino famiglie per fare attacchi a Tizio o Caio". Lo dice Matteo Salvini ad Agora' su Raitre.

"Io non ho mai creduto nella mia vita alla teoria del complotto della Magistratura e non cambio opinione. Cosi', pero', come sono sempre stato garantista. E quindi, in questi momenti delicati, rispetto al rischio di una lapidazione politica e mediatica vanno dette delle cose con molta chiarezza: Matteo Renzi non c'entra nulla con questa inchiesta e non ha nessuna accusa. C'e' un'accusa nei confronti dei suoi familiari e l'accusa in questo Paese, fino a prova contraria, non e' una condanna". Lo ha detto ieri sera Nicola Zingaretti intervistato da Floris a Di Martedi'.

"Noi siamo garantisti sempre e non a fasi alterne. Ci affidiamo all'operato della magistratura e diciamo no a strumentalizzazioni politiche sul caso giudiziario dei genitori dell'ex premier Matteo Renzi". Lo afferma il segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa.

"Le manette di ieri di Giarrusso seguono quelle che qualche giorno fa alla Camera dei deputati un deputato dei 5 stelle ha mostrato al Pd, senza neppure essere espulso. Si tratta di qualcosa che appartiene nell'intimo al M5S. Sono tutti segnali di una patologia che evidentemente c'e' nel Paese ed e' il frutto avvelenato di una politica che crede e si inginocchia non alla giustizia ma alle ipotesi di reato. Lo vediamo oggi con la vicenda di Renzi che giustamente protesta". Cosi' Giorgio Mule', deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, intervenendo a 'L'Aria che tira' su La7. "Senza entrare nel merito, due persone incensurate che non hanno compiuto reati gravi dal punto di vista della pericolosita' sociale non si mettono agli arresti domiciliari. Ma era lo stesso Renzi che poteva svegliarsi quando al governo mando' via il ministro Lupi non perche' era indagato ma per il Rolex regalato al figlio per la laurea. Anche il ministro Guidi fu mandato via", conclude Mule'.

"So cosa voglia dire essere indagati e soprattutto inseriti in questo tritacarne che e' la comunicazione". Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana esprime vicinanza alla famiglia dell'ex premier Matteo Renzi, si cui e' stato disposto un provvedimento di custodia cautelare. "Io sono garantista sempre e in assoluto quindi esprimo la massima solidarieta' a Matteo Renzi, augurandomi che la giustizia possa fare il suo corso rapidamente e in maniera rigorosa", dice Fontana a margine di una conferenza stampa alla Stazione Centrale di Milano, perche' "credo che fino alla fine del procedimento si debba ritenere l'individuo innocente". Insomma, "sono vicino a lui perche' so cosa voglia dire- chiosa- ma naturalmente sono vicino anche ai suoi genitori".

"In Italia sicuramente il tema della custodia cautelare va affrontato, perche' spesso si va in carcere prima del processo e non dopo. Ricordo a tutti che dovrebbe essere un'eccezione, avere una misura cautelare significa avere una limitazione della liberta'". Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, intervistata a "Corriere live", sul sito del "Corriere della Sera", e rispondendo ad una domanda sulla vicenda dei genitori di Matteo Renzi. "Non conosco la vicenda in questione- ha aggiunto-, non ho letto le carte e dunque non so se in questo caso possa essere giustificata la custodia cautelare. Ma, ripeto, il tema di una giusta motivazione delle esigenze cautelari potrebbe essere importante da affrontare". (Vid/ Dire)

Redazione Nove da Firenze