Galluzzo, area giochi intitolata a Sofia: cerimonia piena di luce, amore e forza

Oggi pomeriggio grande partecipazione e la promessa della vicesindaca Giachi: tutto il parco sarà dedicato alla piccola morta a 8 anni nel 2017 per una rarissima malattia. Il gioco donato alla collettività è un "cestone altalena"


FOTOGRAFIE. Luci, colori, amore, partecipazione, forza. Il senso profondo che la vita vince sulla morte. Questa è stata l'essenza della cerimonia di intitolazione a Sofia de Barros (la piccola morta per una rarissima malattia dopo una lunga battaglia di rilevanza nazionale) dell'area giochi di viale Tanini al Galluzzo

Oggi pomeriggio accanto ai genitori Caterina e Guido, al nonno Cosimo Ceccuti e a Gloria, la sorellina di Sofia, c'era tanta Firenze: non solo autorevoli membri della giunta e del consiglio comunale, ma anche e soprattutto la gente. Centinaia di persone tra genitori e bambini tra i quali alcuni in lotta con la propria malattia. Proprio a loro, al loro coraggio, Guido de Barros ha dedicato parole toccanti.

Nel corso della cerimonia, la vicesindaca Cristina Giachi ha detto che la Giunta cercherà di fare intitolare tutto il parco, e non solo l'area giochi, a Sofia. Mentre l'assessore al Verde Pubblico Cecilia Del Re ha rimarcato l'amore che si percepisce in questa situazione. "Avete seminato gocce di speranza", ha sottolineato l'assessore Andrea Vannucci mentre la presidente del Quartiere 3 Serena Perini ha auspicato che il gioco regalato da Guido e Caterina alla comunità duri il più possibile, raccomandando  ai giovani di farne un uso proprio e moderato.

Si tratta di un "cestone altalena" che "permette di giocare tutti assieme", ha detto Caterina Ceccuti mentre Guido de Barros ha reso noto che finora l'Associazione Voa Voa (nata per combattere e in particolare cercare di prevenire le malattie rare come la  leucodistrofia metacromatica che colpì Sofia) ha raccolto 200mila euro e che l'obiettivo è arrivare al più presto a 300mila.

La forza del volontariato è notevole, il banchino con i prodotti Voa Voa in vendita è stato preso d'assalto. I bravissimi giocolieri della Vip Firenze onlus e l'ottima Filarmonica Otello Benelli di Vergaio (Prato) hanno partecipato con lo spirito giusto. Al momento della scopertura della targa, è stato suonato l'Inno nazionale italiano, preceduto all'inizio della cerimonia dal saluto delle chiarine del Comune di Firenze, presente con il Gonfalone.

Tra i presenti alcuni rappresentanti delle istituzioni e galluzzini docg come la consigliera comunale Letizia Perini e il presidente della Commissione Ambiente del Quartiere 3, Niccolò Daddi.

In tutto questo, la presenza di Sofia era palpabile. La bambina che a 8 anni, nel 2017, è "nata in cielo", come amano dire i genitori, oggi pomeriggio sembrava davvero che sorridesse dall'alto di fronte a questa cerimonia luminosa e piena di forza nel suo nome, dopo tanto soffrire che non è stato e non sarà invano.

Antonio Patruno