Approvato un atto che avvicina Firenze a Sollicciano

Trombi, Verdi e Grassi (Firenze Riparte a Sinistra): “Ora si lavori per realizzare tutti gli impegni che abbiamo preso"


“Lunedì il consiglio comunale di Firenze ha approvato una mozione importante sul carcere fiorentino di Sollicciano -dichiara Massimo Lensi, dell'Associazione per l’iniziativa radicale- Un documento a cui l’associazione Andrea Tamburi ha fattivamente collaborato con il gruppo consiliare Firenze riparte a Sinistra nella parte della preparazione, con due visite ispettive nell’istituto penitenziario, e anche in quella della redazione. Dopo il consiglio aperto in carcere di alcuni mesi fa, adesso la città è più vicina alle problematiche di Sollicciano: riorganizzazione del TPL per facilitare i collegamenti con l’istituto, un edificio per i semiliberi, il premio Zuppa per detenute e detenuti meritevoli, e altri impegni per l’inserimento lavorativo e per migliorare l’affettività e le modalità di relazione in vista del reinserimento sociale; sono impegni che il Comune si è assunto sulla spinta di un movimento che vuole creare un vero e solido ponte tra carcere e città. L’altra buona notizia è la consegna di trecento ventilatori in carcere. Ormai l’estate è entrata nella fase più afosa, ma, grazie alla tenacia del cappellano di Sollicciano, Don Vincenzo Russo, e allo sforzo economico dell’Opera della Madonnina del Grappa, della Caritas regionale e della Misericordia, quest’anno le celle saranno dotate dei ventilatori. Un atto che anche in questo caso assume il significato di non voler lasciare l’istituto fiorentino solo di fronte ai suoi mille problemi. Sono segnali importanti e siamo soddisfatti dell’esito positivo di iniziative concrete cui abbiamo contribuito, insieme a Rita Bernardini della presidenza del Partito Radicale. Segnali che lasciano intravedere la possibilità, specialmente in questo periodo così poco attento alla tutela dei diritti individuali e sociali, di aprire un dibattito vero sul carcere e sul suo rapporto con la città di Firenze.”

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Giacomo Trombi e Tommaso Grassi e della consigliera Donella Verdi: "Esprimiamo grande soddisfazione per l’atto che abbiamo presentato, e che è stato poi fatto proprio da tutte le commissioni che lo hanno discusso e approvato dal Consiglio Comunale di Firenze. È un atto con il quale abbiamo voluto porre l’attenzione sulle numerosissime criticità che affliggono il carcere di Sollicciano, la sua popolazione (fatta di lavoratori e lavoratrici, volontariato, detenute e detenuti) e chi lo frequenta, indicare alcune priorità di intervento, a realizzare gli impegni che abbiamo preso come Consiglio Comunale, e infine fare un richiamo agli organismi superiori che hanno diretta competenza sulla struttura. Fra gli impegni che ci siamo assunti e che vogliamo portare in fondo la riorganizzazione del TPL per avvicinare il carcere alle città di Firenze e Scandicci, per rendere più semplice arrivare a Sollicciano con i mezzi pubblici. Abbiamo impegnato il sindaco e la giunta affinché si trovi un immobile del Comune di Firenze da mettere a disposizione per l’istituto della semilibertà, il cui impiego auspichiamo sia sempre più ampio, nonché per rafforzare ed ampliare l’offerta di misure alternative in collaborazione con gli enti territoriali, e velocizzarne gli iter realizzativi. Abbiamo chiesto che venga istituito il premio Zuppa, proposto dal sindaco ma rimasto lettera morta, per l’erogazione di borse di studio per detenute e detenuti meritevoli, intitolato appunto a Nicola Zuppa, insegnante di Sollicciano recentemente scomparso. Abbiamo chiesto di potenziare la collaborazione con le realtà educative e formative, scuole ed associazioni, per promuovere la funzione rieducativa e il reinserimento sociale, ed avvicinare la città al suo carcere. Abbiamo chiesto, per l’ennesima volta, che si facciano prima possibile interventi radicali di sanificazione impiantistica termico-idraulica ed energetica, per rendere vivibile un luogo malsano che rende la vita insostenibile indiscriminatamente per chi ci lavora, ci fa volontariato, o vi è recluso. Infine, lavorare per l’inserimento lavorativo e per migliorare l’affettività e il mondo di relazioni di detenute e detenuti, specie per quanto attiene alle famiglie ed ai figli. Entro l’anno la giunta sarà chiamata a relazionare in aula, e per quanto ci riguarda eserciteremo la nostra funzione di controllo con il massimo impegno perché in tale occasione si possano depennare almeno i punti che riguardano le nostre competenze come Comune di Firenze, per il nostro carcere, per la nostra città".

Redazione Nove da Firenze