Appalti scolastici: il flash mob Cgil a Firenze

4 mila lavoratrici senza coperture salariali e previdenziali: oggi manifestazione organizzata da Filcams-Fp-Flc in piazza Santa Croce: “Stanno finendo gli ammortizzatori sociali Covid, non hanno retribuzione nella sospensione estiva e non si sa come e quando rientreranno in servizio a settembre. Serve un nuovo modello di gestione per tutelare lavoro e servizi, le amministrazioni pensino a riportare in house le attività”. Dmitrij Palagi e Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune): “Piazza Santa Croce colorata di rosso per la reinternalizzazione dei servizi e il riconoscimento di classi lavoratrice dimenticate dal sistema politico e istituzionale”


Questa mattina, in Santa Croce, si sono ritrovati lavoratrici e lavoratori degli appalti scolastici. Per sensibilizzare sulla situazione dei lavoratori e delle lavoratrici degli appalti scolastici, la Cgil Firenze e le sue categorie interessate hanno organizzato una manifestazione oggi in piazza Santa Croce a Firenze (presenti tantissime persone, nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid): si è svolto un flash mob, al grido "Anche noi siamo scuola", sul tema “Noi siamo quelli col contratto sospeso ma non col cappello in mano”.

Si tratta di servizi fondamentali per il sistema scuola: si occupano di dar da mangiare ai nostri figli (mense), li accompagnano (scuolabus), permettono ai genitori di portarli prima a scuola (pre e post scuola), si occupano degli alunni con disabilità (educativa scolastica) e degli alunni non di lingua italiana (centri di alfabetizzazione). Nell’occasione, il sindacato ha illustrato le sue proposte per migliorare il lavoro e i servizi degli appalti scolastici. La Cgil chiede la ripresa a settembre dell’attività scolastica per l’anno 2020-2021 per tutto il personale diretto e indiretto della scuola. Il futuro di queste lavoratrici e lavoratori dipende anche dalla ripresa dei servizi educativi a pieno regime.

Cgil Firenze, Filcams Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Flc Cgil Firenze sono preoccupate per le sorti delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti scolastici, settore in prevalenza femminile con contratti poveri e salari bassi (tra Firenze e Provincia sono oltre 4 mila): "Oggi queste lavoratrici e lavoratori si trovano in una condizione di forte precarietà per la prossima conclusione degli ammortizzatori sociali Covid19. La loro precarietà è resa ancora più pesante dal periodo di sospensione estiva della scuola in cui non hanno retribuzione e nel quale non si riconosce neanche la copertura previdenziale. Tutto questo fa emergere forte il contrasto tra il loro ruolo, che è essenziale e riconosciuto nel sistema educativo della scuola e va per questo inquadrato nella completa offerta formativa, e la loro assurda situazione lavorativa. Inoltre: come e quando rientreranno in servizio a settembre? -affermano dalla Cgil Firenze, Filcams Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Flc Cgil Firenze- Nella logica di una sempre crescente qualificazione dei servizi, crediamo che le criticità emerse durante la pandemia del Covid 19 debbano far pensare a un ripensamento del modello di gestione dei servizi scolastici appaltati attraverso un cambio di paradigma, che porti al superamento del sistema degli appalti individuando soluzioni giuridiche più tutelanti per la qualità del servizio e del lavoro. Pensiamo a società in house o altre soluzioni di ripresa in gestione del pubblico, come per le mense, dove avevamo già intrapreso una discussione con il Comune di Firenze ancor prima della esplosione della pandemia e di cui esistono esperienze già praticate con successo in alcuni comuni della provincia di Firenze e della Toscana".

“Si tratta di migliaia di persone prive di coperture salariali e previdenziali, condannate all'invisibilità già in tempi ordinari, ora particolarmente colpite dall'emergenza Covid-19. Il sistema delle esternalizzazioni – dichiarano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – è una vergogna, una priorità per la quale tutta la politica dovrebbe sentirsi chiamata in causa. Ogni giorno emergono, in questa crisi, continue storie di fortissima ingiustizia. In questo caso stiamo parlando di quei servizi che garantiscono le mense, il trasporto e l'assistenza per alcuni bisogni educativi imprescindibili. Al grido lavoro, lavoro, abbiamo visto tante lavoratrici che hanno riempito di rosso una piazza storica per le classi lavoratrici fiorentine. Eravamo anche noi presenti per manifestare solidarietà e sostegno alla mobilitazione promossa da Cgil Firenze, Filcams Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Flc Cgil Firenze, che chiede di ragionare del sistema scolastico nel complesso, senza dividere le diverse classi lavoratrice. L'unità delle lotte e delle piattaforme di rivendicazione – concludono Palagi e Bundu – è la forza più grande con cui ottenere un futuro migliore. Internalizzare i servizi, garantendo i livelli occupazionali e reintegrando chi attualmente lavora, nel rispetto delle norme, è un obiettivo che timidamente abbiamo ascoltato anche nelle parole della Giunta, prima della pandemia. A che punto siamo? Ne chiederemo conto nei prossimi giorni”.

Redazione Nove da Firenze