Rubrica — Fiorentina

L'analisi tecnica: Fiorentina rigida e poco flessibile

Immagine concessa da violachannel.tv
Immagine concessa da violachannel.tv

Conclusa la partita dell’Artemio Franchi tra Fiorentina e Roma: 1-1. Match giocato a sprazzi da entrambe le squadre che hanno fatto dell’imprecisione il proprio marchio di fabbrica


Moduli speculari: 4-2-3-1 per entrambi gli 11 in campo, con 90 minuti bloccati e discontinui che hanno mostrato quanto le due rose sviluppassero faticosamente la manovra. I cambi non sono stati decisivi perché avevano logica, però usare Pjaca per marcare, neanche troppo vicino, Florenzi ha creato un errore evitabile. Se Pioli fosse veramente influenzato dal cholismo, avrebbe capito che le mezz’ali possono fare gli esterni e avrebbe abbassato il duo mediano vicino i due difensori centrali, coprendo meglio gli spazi e vestendo un reale 4-4-2 catenaccio. Poi con le due punte, Chiesa-Pjaca, esplosive, fisiche e tecniche poteva trovare chance maggiori nei contropiedi. Inoltre Gerson-Dabo-Fernandes posseggono caratteristiche da inseritori e avrebbero appoggiato la manovra.

Comunque una situazione osservabile da tempo è la fase intermedia compiuta dai centrocampisti che vede uno dei tre, solitamente Benassi, alzarsi per andare a uomo sul mediano avversario mentre gli altri due non compiono bene la diagonale innescando, nella maggioranza delle occasioni, rischi evitabili se utilizzato uno schema di partenza più statico in quella zona. Un esempio che potrebbe pervenire sarebbe l’Inter mourinhana. Infatti se osservata attentamente, senza soffermarsi sulle comparazioni, Mourinho esigeva che i due mediani del suo 4-2-3-1 o 4-3-3 fossero quasi legati tra di loro attraverso una corda invisibile e muovessero come un compasso privo di punta metallica che forma il centro. Questo non succede nella Fiorentina perché Gerson o Fernandes o qualunque altro giocatore sia mezz’ala sinistra aggredisce in seconda battuta la linea difensiva avversaria. Dunque chiunque venga designato per interpretare tale ruolo deve possedere un’ottima padronanza di lettura e tempistica. Perciò Gerson gioca male: è eclettico con eccellenti frazioni velocistiche, ma non legge bene le partite e non riesce a dare intensità alla prestazione. Largo ha dimostrato che sia esterno migliore di Mirallas il quale, seppur non brillando, ha fatto buona fase difensiva: serviva sfacciataggine ecco il motivo della sua sostituzione.

Oggi abbiamo avuto l’ennesima prova che questo sistema abbia limiti chiari come la luce del sole e non si possono più nascondere. Pjaca arroccato nella stessa mansione affidatali gara dopo gara, cioè inseguire l’avversario, non farà crescere né lui né tanto meno i suoi compagni. Il sistema organico onnisciente che vorrebbe Pioli ha bisogno, simile a ciascun meccanismo conosciuto, di assimilare e plasmare l’anormale in normale per se stesso. Così potranno vedersi passi avanti. La Fiorentina è squadra rigida. 

Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo e tifoso della Fiorentina

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it