Rubrica — Spettacolo

America, 50 anni di carriera festeggiati con uno spettacolo a Fiesole

America
Fotogallery di Alessandro Rella - PhotoPress.it

Ieri lunedì 8 luglio al Teatro romano Gerry Beckley e Dewey Bunnell hanno ripercorso la loro intera carriera musicale


Oltre mille persone hanno assistito al concerto degli America al Teatro romano di Fiesole, una serata che ha celebrato la loro cinquantennale carriera.

All’inizio gli America erano solo tre adolescenti americani (il terzo membro, Dan Peek, è scomparso anni fa) alla scoperta della Londra di fine anni ’60, dove si aveva la fortuna di vedere dal vivo gente come Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Who,, Rolling Stones. E poi nel 1970 incidono il loro primo album, Americani in Gran Bretagna, dove trovano la loro fortuna musicale. 

Da allora non hanno mai smesso di incidere dischi, e come hanno più spesso ricordato durante il concerto, dal loro quarto album sono stati prodotti nientedimeno che da George Martin. A lui hanno reso omaggio a metà della scaletta eseguendo una loro versione di Eleonor Rigby dei Beatles,. Il concerto ha visto dunque un susseguirsi cronologico dei loro successi, concludendosi con il loro brano più famoso Horse with no name. Abbiamo ascoltato Miniature, Riverside, Survival, Sandman, Lonely people e molti altri brani famosissimi. Un grande carriera anche dal vivo, quella degli America: in questi 50 anni hanno eseguito costantemente una media di 120 concerti l’anno. Un palco spoglio, una performance impreziosita solo da immagini relative alla loro carriera proiettate sul telo di fondo palco, per dare risalto alla musica e ai musicisti che accompagnano Gerry Beckley e Dewey Bunnell. 

Un concerto che ha regalato tanta emozione ai presenti, pur presentando qualche pecca nello stage lightning davvero mal gestito, e nel continuo inserimento di sottofondi vocali pre-registrati, soprattutto nelle armonie corali.

Vi aspettiamo ancora a Firenze!

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