Allontanata per la pelle nera, offerta di lavoro da ex assessore di Firenze

L'ex assessore Massimo Mattei ai microfoni di Radio Fiesole


Quanto accaduto a Senigallia, in provincia di Ancona, è rimbalzato sino a Firenze dove un ex assessore della giunta Renzi ha raccolto lo sfogo di una giovane madre senegalese impiegata in una struttura di assistenza ed allontanata perché di colore.
Alcuni ospiti della struttura avrebbero infatti esternato il mancato gradimento per la giovane, portando i dirigenti della cooperativa a non prolungare il rapporto di lavoro oltre la prova. I vertici della cooperativa hanno replicato parlando di "spiacevole equivoco" ma confermando che "abbiamo ritenuto che l'ambiente non fosse il più adatto per lei" dichiarando così che le avrebbero proposto altre soluzioni.

In tanti, da tutta Italia, hanno cercato Massimo Mattei, l'imprenditore fiorentino ed ex assessore PD al Comune di Firenze che attraverso Facebook ha offerto una opportunità lavorativa alla donna, in Italia da 15 anni e con due bambini in Senegal.
"Che un anziano possa offendere un'operatrice non mi stupisce. Capita. Che un'azienda si pieghi al razzismo sì, mi stupisce e mi indigna. Mi fa anche rabbia e schifo. Fatima se vorrà venire a Firenze io sarò ben lieto di prenderla con me a lavorare" queste le parole che hanno aperto il caso.

Mattei è intervenuto ai microfoni di Radio Fiesole durante il programma condotto da Benedetta Rossi ed Alessio Nonfanti per raccontare questo episodio di "straordinaria" amministrazione.

"Non cercavo pubblicità e non pensavo che il post avesse questo risalto mediatico, l'ho fatto per ragionevolezza e senso etico - spiega Mattei che nelle ultime ore ha ricevuto anche inviti da scuole italiane per interventi contro il razzismo -. Nell'assistenzialismo si possono fare tante polemiche ma se non ci fossero gli extracomunitari il sistema crollerebbe. Ho molti dipendenti e per la maggioranza sono stranieri. Si tratta di un lavoro che non tutti farebbero, ma è riconosciuto ed assicurato oltre che lecito e rispettabile. Qual è la polemica, dare un'opportunità? Incontrerò Fatima in settimana e faremo un periodo di prova, poi vedremo.. se è brava avrà un'opportunità, altrimenti no.
Non si toglie posto agli italiani.. altrimenti si fanno discorsi insopportabili. Si tratta di un lavoro dove occorre vocazione e rispetto, è un lavoro duro perché l'assistenza è di tutti i giorni anche a Natale e Capodanno. Un anziano non è un bambino piccolo che vedi crescere, ma accudirlo è comunque una funzione importante per la società. In Toscana abbiamo strutture pubbliche di eccellenza alle quali fare concorrenza privata non è facile, perché c'è grande qualità".


Mattei ha spiegato, in alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa, che il lavoro nel settore non manca e lo stipendio può arrivare ai 1200 Euro mensili, mancano semmai i pretendenti al posto.
Fatima "non avrà favoritismi rispetto ad altre lavoratrici e ad altri lavoratori. Se lavorerà bene avrà un'opportunità. Altrimenti no. Io non so se la storia che hanno raccontato è tutta vera. Ho imparato anche a mie spese che la verità non è mai come viene descritta. Odio il razzismo e tanto mi è bastato per scrivere quel post. Poi sarà il lavoro serio e quotidiano a dare la migliore risposta. Ho avuto almeno duecento messaggi privati. Soltanto una ventina vergognosi ed offensivi. Me ne aspettavo di più quando ho capito la risonanza che aveva avuto la notizia. Forse c'è ancora speranza mi viene da pensare" ha postato Mattei sui Social.

Redazione Nove da Firenze